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San Giorgio capitale dei bambini


San Giorgio capitale dei bambini
19/03/2013, 15:33

San Giorgio a Cremano, 19 marzo 2013 – E’ stato stipulato stamattina, presso il Centro Polifunzionale Giovanile di via Mazzini, un “Patto di fraternità per sviluppare città a misura di bambino” tra tre comunità libanesi ed i Comuni di San Giorgio a Cremano, Giffoni Sei Casali e Siano. L’Amministrazione Comunale sangiorgese era rappresentata dal vicesindaco Giorgio Zinno in un evento che ha visto bambini libanesi ed italiani seduti fianco a fianco durante la presentazione del progetto.

 Dopo aver ascoltato, in piedi e con la mano sul cuore, gli inni nazionali italiano è libanese, si è, così, conclusa, la visita in città di una delegazione mediorientale composta da responsabili ministeriali, municipali e da ragazzi e ragazze provenienti da Jdeideh - Bouchrieh – Sed, Ajaltoun, Chyah. La città vesuviana è stata prescelta, all’interno di un progetto internazionale di cooperazione allo sviluppo, per la sua grande attenzione alle politiche che promuovono il pieno sviluppo dei minori, portate avanti da quasi vent’anni attraverso il “Laboratorio Regionale Città dei Bambini e delle Bambine”.

 “Parte oggi – ha spiegato Zinno – un rapporto che speriamo possa portare ad uno stabile scambio culturale. E’ per noi motivo di orgoglio che l’esperienza di San Giorgio come Città dei Bambini possa travalicare i confini della Campania per diventare un modello esportabile fino in Libano.” I sindaci libanesi, dal canto loro, hanno ringraziato commossi per l’ospitalità offerta ed hanno ricordato che “oggi è il giorno della festa del papà, ma anche dell’insediamento del nuovo Papa, che è un po’ il papà di tutto il mondo: è una coincidenza che ci rende felice e ci fa sperare in un futuro migliore, di pace e tolleranza.”  

 L’obiettivo dello scambio è conoscere, per poterla adattare al contesto libanese, l’esperienze italiana di "città amica dei bambini", che propone di mettere al centro delle scelte dell'amministrazione pubblica non l'adulto uomo lavoratore ma il bambino, nella convinzione che una città che tiene nel giusto conto le esigenze dei più giovani sarà una città più vivibile per tutti, comprese le altre fasce più vulnerabili come gli anziani. L’Ufficio della Cooperazione Italiana a Beirut, ha analizzato con grande interesse l’esperienza pluriennale del “Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine” della Città di San Giorgio a Cremano, coordinata attualmente dai referenti del progetto “Città dei Bambini” dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma. Ha, quindi, deciso di esportare questa esperienza, puntando sull’applicazione di una pianificazione strategica partecipata che coinvolga i bambini attraverso comunicazione, formazione e espressione artistica. Il lancio libanese di un blog, realizzato grazie alla collaborazione dell’Ong italiana Ctm - Onlus e di professionisti locali ed internazionali della comunicazione, giocherà un ruolo di primo piano nel  raccogliere le istanze dei bambini. 

L’attività è parte del programma “MOSAIC” (MOSA Initiative Child-Centered) finanziato dalla cooperazione italiana e realizzato dal Ministero degli Affari Sociali libanese. Il programma intende contribuire al rafforzamento delle istituzioni libanesi per il sostegno alle politiche dell'infanzia. La strategia adottata si articola sia a livello nazionale che locale (Municipi e province), e riguarda dimensioni distinte quali : la produzione di conoscenza e l'analisi dei contesti; il rafforzamento di capacità delle istituzioni coinvolte e del loro personale di assistenti sociali; l'analisi delle risorse territoriali a tutela dell'infanzia, ed il conseguente emergere di partenariati territoriali nella forma di “reti di sicurezza sociale”; la creazione di servizi di ascolto a tutela di situazioni critiche riguardanti bambine e bambini.

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di Redazione
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