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San Giovanni a Piro celebra l’importante ricorrenza storica


San Giovanni a Piro celebra l’importante ricorrenza storica
02/03/2011, 11:03

Sarà Bosco la protagonista delle iniziative messe in cantiere dal Comune di San Giovanni a Piro per celebrare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
Da Bosco – teatro dei primi moti di rivolta nel Cilento, repressi con ferocia nel sangue e col fuoco - partirà la Maratona dell’Unità d’Italia: una corsa nazionale non agonistica, esclusivamente celebrativa, voluta ed organizzata dalla Prefettura di Salerno, che consiste nel passaggio del tricolore tra i comuni del comprensorio provinciale che hanno lottato per l’ideale risorgimentale e che si concluderà a Salerno il 17 aprile.
L’appuntamento è per giovedì 17 marzo, alle ore 10: il gruppo di podisti interessati si ritroverà in piazza “Martiri dei moti del 1828”, laddove il pittore spagnolo Ortega ha realizzato il murales commemorativo della sanguinosa repressione borbonica inferta alla popolazione boschese. L’avvenimento sarà presenziato dal Prefetto Marchione.
La Maratona sarà per il territorio sangiovannese solo il nastro di partenza di un calendario di iniziative che si concluderà degnamente – nel mese di maggio - con la proiezione pubblica del film “Noi credevamo” in presenza del regista Mario Martone.
“Il film, presentato al Festival di Venezia e proiettato nelle sale cinematografiche a partire dallo scorso 12 novembre, narra la storia risorgimentale a partire proprio dal nostro Cilento, ed in particolare dalla nostra frazione di Bosco”. La proiezione del film sarà preceduta da una conferenza stampa e da un incontro del regista con il pubblico.
Tra questi due grandi appuntamenti si inseriscono altre iniziative, di rilevanza non di certo minore. Verrà aperto il Museo intitolato a Josè Ortega, l’artista spagnolo – allievo di Picasso – che a Bosco ha deciso di trascorrere gli ultimi vent’anni della propria vita, lasciando in eredità un grande patrimonio pittorico. La mostra, che verrà inaugurata venerdì 18 marzo, abbraccerà tutti i lavori in cartapesta realizzati dal pintor - oggi conservati nella sua abitazione ai piedi del Monte Bulgheria - dedicati alla disperata tragicità della guerra civile spagnola ed all’opprimente e soffocante piglio della dittatura.
“Ad unire Ortega ed i ribell” cittadini di Bosco è una nervatura ideologico-caratteriale: antifranchista il primo ed antiborbonici i secondi; indomiti, coraggiosi ed eroici hanno lottato entrambi per l’affermazione dei propri ideali”.
Seguiranno, nel programma di appuntamenti, la rievocazione storica dei moti del 1828; un convegno dal tema “Il contributo del Cilento per l’Unità d’Italia” ed un percorso gastronomico “Antichi sapori di Bosco”, integrato da un mercatino artigianale itinerante e da tanta musica popolare. Iniziative, queste, che animeranno il paese di Bosco per tutto il lungo week-end incluso tra il 17 ed il 19 marzo.

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di Redazione
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