Provincia / Caserta

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A 2 mesi dall’omicidio, il marito risulta l’unico indagato

San Tammaro, fiaccolata per non dimenticare Katia Tondi

Amici e parenti mobilitati, l’appuntamento è per stasera

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San Tammaro, fiaccolata per non dimenticare Katia Tondi
19/09/2013, 11:04

SAN TAMMARO - Una fiaccolata in memoria di Katia Tondi, la giovane mamma strangolata lo scorso 20 luglio all’interno della sua abitazione di San Tammaro; l’appuntamento è per questa sera, alle 20, in via Galatina a Santa Maria Capua Vetere, davanti al Parco Addeo. Da qui partirà il corteo, organizzato per dire “basta ai femminicidi”, che si porterà nel vicino comune di San Tammaro, e più precisamente davanti al Parco Laurus, dove la 31enne abitava con il marito Emilio Lavoretano, 31enne anche lui. Proprio quest’ultimo, gommista di professione, allo stato, risulta l’unico iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio volontario. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, infatti, lo scorso 11 settembre gli ha notificato l’avviso di garanzia in relazione alla morte di Katia; contestualmente il titolare dell’inchiesta, ovvero il sostituto procuratore Domenico Musto, ha firmato il provvedimento di sequestro dell’abitazione coniugale dove, all’indomani del ritrovamento del corpo senza vita della moglie, Lavoretano non ha fatto più ritorno. E se da un lato Lavoretano, che si è sempre dichiarato innocente, non nasconde la sua amarezza per l’iscrizione nel registro degli indagati e spera che, quanto prima, le indagini facciano chiarezza al riguardo, dall’altro l’autopsia e le verifiche sul corpo confermano che Katia Tondi fu strangolata. L’ora del decesso, accertata dagli investigatori, corrisponderebbe tra le 18 e le 19 di quel pomeriggio; orario in cui il marito, scontrini alla mano, ha dichiarato di essersi allontanato per andare a fare la spesa e che, finora, ha rappresentato per lui un alibi di ferro. Nel frattempo è mobilitazione per l’appuntamento di stasera. “Accendi anche tu una candela per Katia”, così gli amici ed i parenti invitano la cittadinanza di due comunità ferite ad esprimere la propria solidarietà ai familiari ma, anche e soprattutto, per non dimenticare Katia che intanto chiede ancora giustizia per il suo brutale assassinio.

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di Emilio di Cioccio
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