Provincia / Caserta

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Procura firma decreto di sequestro dell’abitazione coniugale

San Tammaro, svolta nell’omicidio Tondi: indagato il marito

Lavoretano, ascoltato più volte, si è sempre detto innocente

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San Tammaro, svolta nell’omicidio Tondi: indagato il marito
12/09/2013, 12:17

SAN TAMMARO - La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio volontario, il marito di Katia Tondi, la 31enne trovata strangolata, lo scorso 20 luglio, all’interno della sua abitazione di San Tammaro. Emilio Lavoretano, 31enne anche lui, che di professione fa il gommista, si è sempre professato innocente. Contestualmente, la Procura ha firmato il decreto di sequestro dell’appartamento, che, più volte, era stato richiesto anche dal padre della giovane mamma assassinata, Carlo Tondi. Gli sviluppi dell’inchiesta, a quanto si è appreso, sono collegati ad alcuni indizi raccolti nel corso delle indagini condotte dagli agenti della squadra mobile di Caserta, diretti dal vice questore Alessandro Tocco, e del commissariato di Santa Maria Capua Vetere, agli ordini del dirigente Pasquale Trocino. Lavoretano, sin dall’inizio, ha sempre avuto un alibi, nell’orario compreso tra le 19 e le 20, quando presumibilmente sarebbe avvenuto il delito; alibi rappresentato dallo scontrino di un supermercato dove lo stesso si era recato per fare delle compere. Interrogato dagli inquirenti per diversi giorni, unitamente ai suoi familiari, Lavoretano, che non ha fatto più ritorno nell’abitazione coniugale, ha sempre negato ogni accusa. Il medico legale, però, ha stabilito che l’omicidio sarebbe avvenuto in un arco di sei ore precedenti il suo intervento, eseguito intorno alle 21, e dunque, astrattamente, in un orario in cui l’uomo era presente in casa. L’autopsia, in ogni caso, ha confermato che Katia è morta per strangolamento mediante un filo, forse di tessuto, dello spessore di circa un centimetro. Sul suo corpo non sono stati riscontrati segni di violenza, né fisica, né sessuale. Il marito della donna è assistito dall’avvocato Natalina Mastellone che, a sua volta, ha incaricato il famoso criminologo, Carmelo Lavorino, per le indagini difensive. E proprio l’investigatore si è detto pronto ad individuare il vero assassino della donna e salvare l’indagato dai sospetti, nel rispetto del lavoro della magistratura.

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di Emilio di Cioccio
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