Provincia / Caserta

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Sequestrati i beni (4,5mln di euro) della clinica Padre Pio

Sanità, truffa aggravata: indagato l’imprenditore Schiavone

Girandola di atti falsi per eludere fisco ed enti pubblici

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Sanità, truffa aggravata: indagato l’imprenditore Schiavone
10/07/2013, 12:31

MONDRAGONE - Un sequestro di beni mobili ed immobili, per un valore complessivo di 4,5mln di euro, è stato eseguito dalla Guardia di Finanza, su delega della sezione Reati di Criminalità Economica della Procura di Napoli, ai danni dell’imprenditore Vincenzo Schiavone, vice presidente di Confindustria Caserta. Il sequestro è stato disposto all’esito di una complessa attività investigativa che ha consentito di disvelare un complesso e sofisticato disegno elusivo incentrato su una “girandola” di atti e negozi artificiosi, escogitati e realizzati in più fasi temporali allo scopo di rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva avviata nei confronti della “Clinica Salus srl”, attualmente denominata “Clinica Padre Pio”, per debiti verso l’Erario ed Enti Pubblici (leggasi, ad esempio, mancato versamento di imposte sul reddito e contributi previdenziali). Le condotte fraudolente poste in essere dal dominus, Vincenzo Schiavone, con il concorso dei suoi stretti collaboratori, Eliseo Izzo e Costantino Salvatore Tennerello, traggono origine dalla progressiva acquisizione, da parte della “Nuova Domiziana spa”, riconducibile allo stesso Schiavone, del 100% del capitale sociale della citata “Clinica Salus srl”. Dopo aver investito, nel triennio 2003-2006, un importo complessivo di 3,6mln di euro nella “Clinica Salus srl”, nel dicembre 2006 la stessa veniva ceduta, per 10mila euro appena, ad una nuova società, la “Findo srl”, formalmente di proprietà di soggetti indipendenti ma che, nella realtà, dipendevano dallo stesso Schiavone. Dopo aver “monetizzato” nell’ottobre 2007 tutti i crediti vantati dal sistema sanitario nazionale, cedendoli a primarie società di leasing e factoring, la “Clinica Salus srl”, gravata di debiti verso l’Erario e gli Enti Pubblici, per un ammontare di 4,5mln di euro, nel gennaio 2008 cedeva l’accreditamento istituzionale ad una società, la “Padre Pio srl”, anch’essa di proprietà della “Nuova Domiziana spa”, evitando di operare una cessione d’azienda o di ramo d’azienda, in modo da celare la continuità dell’attività aziendale con l’acquirente “Clinica Padre Pio srl”. Una volta svuotata di tutti gli asset, la “Clinica Salus srl” di Mondragone è stata dapprima oggetto di trasferimenti di proprietà a favore di altrettanti prestanome e, nell’aprile 2008, è stata fusa per incorporazione in una società inglese (Hibiscus Healthcare Limited, ndr), poi cancellata nel maggio 2009 dal registro delle imprese londinesi, a definitiva dimostrazione della fraudolenta strumentalità dell’intero complesso di operazioni societarie. Nell’ordinanza di sequestro del gip viene contestata la “sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte” nonché la “truffa aggravata”.  

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di Emilio di Cioccio
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