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Sant'Anastasia, Amav: in liquidazione


Sant'Anastasia, Amav: in liquidazione
22/02/2011, 13:02

Messa in liquidazione. Il futuro dell’azienda municipalizzata AMAV è questo. Una via per certi aspetti “rischiosa” ma inevitabile. L’ha annunciato il sindaco, Carmine Esposito, nella serata di ieri al Metropolitan, davanti ai tanti cittadini accorsi per ascoltare le novità amministrative riguardanti due argomenti che sono di estremo interesse per la comunità: il Cimitero e l’AMAV. “Attualmente l’AMAV versa in una condizione di dissesto grave, ha eroso l’intero capitale sociale, ha sperperato tutte le entrate ed ha accumulato debiti per importi insostenibili. Come è palese, sono i numeri a parlare per noi:
basti tener presente quali sono gli importi corrisposti per il personale (la spesa media annua per ciascun operatore è di 48.000,00 euro con picchi di 80.000,000 – 90.000,00) e quali sono gli importi corrisposti annualmente per il lavoro straordinario (la spesa media annua è di 278.000,00, cioè circa 7.300,00 euro per ciascun dipendente). L’ultimo bilancio rassegnato dalla società – spiega il sindaco, Carmine Esposito, utilizzando apposite slide - fa emergere chiaramente tutte le patologie che via via l’hanno dilaniata: l’AMAV registra debiti verso fornitori per €. 886.000,00; debiti verso le banche per €. 100.000,00; debiti per ferie dipendenti di €.
100.000,00; debiti per cessione del V non pagate per €. 40.000,00; debiti per tasse automobilistiche per €. 11.000,00; debiti verso i sindacati per €. 10.000,00; debiti tributari per INPS, INAIL, IRES, IRAP, IVA per un totale di €. 1.288.000,00. Insomma, l’attuale esposizione debitoria della società in questione ammonta ad un totale di €. 3.100.000,00”.
Una situazione debitoria che vede il Comune, unico proprietario dell’azienda, come il principale soggetto sul quale grava il dissesto.
Il sindaco, visto anche il piano industriale approntato, ha annunciato, dunque, la scelta di mettere l’Amav in liquidazione, mentre il servizio sarà ancora assicurato dall’azienda e i lavoratori potrebbero essere – ma è in fase di studio e confronto – internalizzati al Comune.
Una decisione che ha strappato gli applausi dei cittadini presenti, ai quali il sindaco ha precisato che il paese è visibilmente pulito, ma è necessario incrementare la raccolta differenziata, che nelle ultime due settimane ha raggiunto il 47%, per attestarla entro dicembre 2011 al 50% e aumentarla fino al 65% entro dicembre 2012. Un impegno, richiesto dalla legge, che deve vedere tutti i cittadini accomunati dall’obiettivo di migliorare a monte la differenziazione dei rifiuti, sensibilizzati ad essere le prime “sentinelle” del territorio, rispettosi del calendario e degli orari di deposito dei sacchetti per la raccolta “porta a porta”. Ciò, unitamente all’azione amministrativa di ripulire il paese in via straordinaria per portarlo a “rifiuti zero” ed al monitoraggio continuo da parte dei servizi e delle guardie ambientali, autorizzate anche ad elevare contravvenzioni, potrà rappresentare una svolta decisiva verso una corretta ed efficace soluzione del “problema rifiuto” visto, in chiave più moderna e realistica, come risorsa che può anche portare premialità al cittadino virtuoso.

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di Redazione
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