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Sant'Anastasia, attivato il servizio tavola rotonda sulle problematiche familiari


Sant'Anastasia, attivato il servizio tavola rotonda sulle problematiche familiari
02/10/2013, 13:32

SANT'ANASTASIA - Una tavola rotonda è in programma mercoledì 9 ottobre  alle ore 19,00 presso il Centro Polifunzionale G. Liguori, sito in via S. Giuseppe per far conoscere il Centro per le Famiglie, servizio integrato a sostegno delle responsabilità familiari. Partito recentemente, il progetto è volto a sostenere il nucleo familiare nelle responsabilità di cura, assistenza ed educazione dei minori, con particolare attenzione rivolta a situazioni familiari multiproblematiche, in presenza di decreti limitativi della potestà genitoriale; situazioni che presentano una pesante conflittualità di coppia dovuta quasi esclusivamente alla mancata elaborazione della separazione coniugale; situazioni di affidamento di minori per le quali si rende necessario uno “spazio neutro” di incontro; situazioni nelle quali è necessario il mantenimento della relazione tra bambino e genitore soggetto a provvedimenti limitativi della libertà personale conseguenti a procedimenti penali.

Il Centro per le Famiglie, attivo presso il Centro Polifunzionale “G. Liguori”, offre servizi di Mediazione familiare, sostegno alla genitorialità, consulenza psicologica, consulenza legale, gruppi di auto-mutuo-aiuto, percorsi di espressività corporea, percorsi su affettività e sessualità, visite culturali, laboratori di cittadinanza attiva.
Il servizio è gestito dalla Cooperativa “La Rinascita” e le famiglie-utenti possono avvalersi dell’aiuto di una Psicologa/Coordinatrice (Carmen Guarino), di due mediatrici familiari (Carmelina Cervone e Marta Casella), di una assistente sociale (Giusi Novellino), di un avvocato (Anna Valletta) e di una educatrice (Patrizia Maione) per delle consulenze inerenti la vita familiare quotidiana e le loro responsabilità di cura, assistenza ed educazione dei minori. Il centro prevede la realizzazione di momenti in/formativi sulle tematiche dell’affido e dell’adozione e, grazie all'educatore professionale e all'animatore di comunità, di momenti ricreativi e pubblici finalizzati alla promozione della socializzazione e dello svago. Il Centro è operativo per 3 giorni a settimana, dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
“L’impegno dell’amministrazione è orientato a dare risposte a questo disagio – precisa il sindaco Carmine Esposito - partendo dai fabbisogni di ciascun nucleo familiare, in collaborazione con tutti gli altri enti e agenzie che sul territorio lavorano nell’ambito delle politiche sociali. L’obiettivo da raggiungere è la rete della solidarietà: un sistema che crei connessioni tra le associazioni, il mondo del volontariato laico e cattolico e l’amministrazione comunale al fine di fornire servizi moderni ed adeguati”.
“E’ necessario attivare delle reti di dibattito e confronto – dice l’ass. Ciro Castaldo - che leggano e valorizzino i bisogni del territorio cittadino, creando dei contesti di riflessione in cui le istituzioni e coloro che a vario titolo si occupano di famiglie si incontrano, sviluppando progettualità, rinforzando la rete territoriale. E’ fondamentale che tutti i servizi di assistenza e promozione della persona, sia pubblici che privati (parroci, medici, associazioni di volontariato, dirigenti scolastici, croce rossa, servizi sociali…), siano parte attiva del progetto, perché il loro contributo costituisce una risorsa fondamentale per il soddisfacimento degli obiettivi preposti dalla suddetta iniziativa”.
“Il Servizio di Responsabilità Familiari attivato è improntato a criteri di qualità ed efficienza e realizzato da un equipe di professionisti che opera secondo un approccio multidisciplinare-integrato, il quale consente, attraverso un continuo interscambio con i servizi territoriali, la presa in carico globale e personalizzata delle famiglie multiproblematiche. L’intera equipe – spiega la dott.ssa Carmen Guarino - finora ha svolto con notevole impegno un’intensa attività di informazione e divulgazione su gran parte del territorio anastasiano. Data la sospensione del servizio da diversi anni, innanzitutto si è cercato di promuovere un’adeguata pubblicità per sensibilizzare le famiglie, sono stati individuati i punti di maggiore affluenza dei vari componenti della famiglia, cercando di attivare percorsi di collaborazione con diversi attori sociali allo scopo di migliorare e sviluppare la qualità del nostro servizio. La divulgazione di un servizio così delicato è sempre necessaria per poter avere un riscontro significativo e incidente. Da qui nasce l’esigenza di organizzare una tavola rotonda, con il supporto del Sindaco Carmine Esposito e dell’Assessore alle Politiche Sociali Ciro Castaldo, coinvolgendo le principali figure professionali ed assistenziali del territorio allo scopo di promuovere, attraverso una descrizione più dettagliata dei servizi gratuiti offerti, una maggiore attivazione e collaborazione per una presa in carico globale delle famiglie multiproblematiche”.

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di Redazione
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