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Sant'Anastasia, c'è il terreno per la nuova Chiesa in via Rosanea


Sant'Anastasia, c'è il terreno per la nuova Chiesa in via Rosanea
14/02/2012, 14:02

Sant’Anastasia – E’ stata sottoposta all’attenzione dell’ultimo Consiglio Comunale la discussione, ormai nota, circa la possibilità di un’alienazione gratuita, da parte del Comune di Sant’Anastasia, del fondo sito in Via Rosanea angolo Via delle Gemme, con annesso fabbricato, al patrimonio della Parrocchia Santa Maria SS. Immacolata, per far nascere una nuova Chiesa. Approvata l’attenzione dell’Ente sulla necessità di assicurare ai fedeli della zona un altro luogo di culto, logisticamente e funzionalmente migliore, con l’avallo, altresì, del Vescovo di Nola, che è pronto a tagliare il nastro d’inizio dei lavori.
Il Consiglio è stato chiamato a discutere la scelta dell’amministrazione sulle sorti del terreno di cui il Comune di Sant’Anastasia divenne proprietario nel non lontano 2006, in virtù di compravendita intervenuta con il Comune di Pomigliano d’Arco. Tale acquisto fu finalizzato alla realizzazione di un progetto di un’area attrezzata per un importo di euro 427.000,00 e inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Al centro del dibattito la decisione di destinare tale spazio non più ad una piazza ma alla costruzione di una nuova Chiesa e di strutture ad uso pubblico e di destinazione sociale.
“La nuova Chiesa è un antico desiderio dei fedeli della zona, costretti a professare il proprio culto in una struttura, l’attuale parrocchia, non agevole per tutti. E’, infatti, ubicata su una strada, via Pomigliano, ad alto traffico e senza marciapiedi, dove attraversare può rappresentare un pericolo per anziani e bambini. Considerando – dice don Davide D’Avino - che lo sviluppo del territorio è avvenuto soprattutto nella zona Starza, mi sembra logico andare incontro ai fedeli che hanno il pieno diritto di essere garantiti, in tutti i modi, nella professione della propria fede, anche predisponendo loro le strutture più adeguate a tal fine”.
Una richiesta di valorizzazione del culto che sposa perfettamente l’esigenza di crescita socio – culturale di una zona per molti anni lasciata trascurata. Così come le costruzioni private, aumentate negli anni a vista d’occhio, sono la dimostrazione di un territorio che vuole uscire fuori dall’anonimato, così come la nuova scuola con i tanti studenti sta dando un colore ad un paesaggio spento, altrettanto e molto altro farà la nuova Chiesa per dare un impulso deciso alla intera zona. L’impegno dell’Ente è forte e vivo, quello del Sindaco è indiscusso. Infatti, Carmine Esposito è stato sempre chiaro sulla realizzazione della nuova Chiesa, con annessi locali di incontro, come illustrato tempo fa dall’ass. Giancarlo arch. Graziani. Si farà! Il tutto nasce da un dialogo tra il Sindaco, appena eletto, e mons. Beniamino Depalma, proseguito in via epistolare. In una sua missiva del 14 dicembre 2010 il sindaco scrive, tra l’altro:”… si è pervenuti alla convinzione che è possibile concedere alla nostra Diocesi di Nola un appezzamento di terreno di circa 4.800 mq (la vecchia vasca comunale e terreno donato al comune – ndr) ubicato in via Starza Rosanea, di fronte al nuovo edificio scolastico recentemente inaugurato… La costruzione della Chiesa Parrocchiale in quel luogo contribuirà alla riqualificazione dell’intera località del Ponte di Ferro a vantaggio dei fedeli, come di tutti i cittadini, coerentemente con le linee di indirizzo e di attività messe in essere dalla attuale giunta”.
“In qualità di primo cittadino – afferma il Sindaco Carmine Esposito - scendo sul campo per capire come migliorare il territorio, andando incontro alle esigenze del popolo anastasiano. Il principio ispiratore di questo governo è stato, sin dall’inizio, puntare alla crescita del paese, senza dimenticare le zone più disagiate. Vestire le vesti del cittadino è una priorità ed è per questo che appoggiare il progetto di costruzione della nuova Parrocchia è fuori dubbio segno di civiltà e solidarietà verso tutti coloro che hanno creduto e credono nel mio operato. Così come sostenuto all’inizio del mio mandato il problema di sottosviluppo della zona Ponte di Ferro doveva diventare uno dei punti centrali dell’attuale politica direttiva. Questa parte del comune ha il pregio di custodire le terre agricole dove hanno lavorato i nostri padri, le masserie messe in piedi e fatte fruttare con tanta devozione e sacrificio ed è per questo che bisogna non perdere il lavoro di tanti anni grazie al quale, oggi, abbiamo la possibilità di crescere e guardare avanti. Vogliamo fare in modo che la periferia non sia meno assistita rispetto al centro ed abbia possibilità di crescita, nell’ottica di ramo territoriale che faccia da longa manus per il centro anastasiano. Noi, tra la piazza e la nuova Chiesa, abbiamo scelto!”.
Una nuova parrocchia a Ponte di Ferro significa aggiungere un altro tassello ad un mosaico che va man mano perfezionandosi, che prende vita e forma.
L’accordo tra l’Ente e la Diocesi del nolano è sostanziale e non si può non capire che riqualificare un territorio vuol dire anche ringiovanirlo e creare nuovi punti di forza e sbocchi per il futuro.

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di Redazione
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