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Sant'Anastasia, consensi per l'opera popolare "con maria dell'arco 2011"


Sant'Anastasia, consensi per l'opera popolare 'con maria dell'arco 2011'
26/09/2011, 11:09

Sant’Anastasia – Alla fine l’evento “Con Maria dell'Arco ...2011" convince tutti. Il pubblico di ieri sera, pur numeroso, non riempie la capiente Chiesa Nuova del Santuario, ma è attento dall’inizio alla fine per dedicare meritati applausi alla “prima” edizione, in diretta televisiva, di un evento in cui i Domenicani hanno voluto raccontare la Madonna dell’Arco e i primi miracoli, il Santuario, il fenomeno dei fujenti, l’impegno sociale, la casa di riposo per anziani, il tutto miscelato a brani dell’opera popolare "A Maronna 'e ll'Arco e 'e fujenti", nata dall’estro di Mikele Buonocore, cantautore locale ed a magistrali interpretazioni di canti sacri e tradizionali della Corale di M. Arco diretta dal M° Luigi D’Arienzo.
L’appuntamento è per la seconda edizione, che si annuncia riveduta e adattata a livelli più teatrali, ma questa prima volta andavano lanciati una serie di messaggi, tra cui quello inerente i fujenti: non sono un fenomeno da studiare o analizzare negli aspetti apparentemente folkloristici, sono persone che veramente amano la Madonna, si preparano per un intero anno all’appuntamento del lunedì in albis, arrivano, spesso, stremati al Santuario e lì si lasciano andare anche platealmente, hanno un dialogo tutto loro con la Madonna, sono seguiti da vicino dai PP. Domenicani tanto da far dire al loro responsabile “guai a chi li tocca, loro hanno fede e con la Madonna, a differenza di tanti di noi, ci parlano sempre”.
Con la partecipazione dell’associazione TerraVesuviana di Sant’Anastasia, attraverso l’arte e la narrazione è stato dato alla serata l’obiettivo di diffondere la devozione alla Madonna dell’Arco e il messaggio cristiano ai presenti ed ai telespettatori.
L’evento si è snodato, con la presentazione e conduzione del dott. Guadagno, in racconto dei primi due miracoli e delle origini del culto della Madonna dell’Arco, della fede cresciuta negli anni fino a varcare gli oceani, dell’opera di assistenza da parte di Suor Margherita e altre suore domenicane agli anziani della Casa di riposo, sita in via C. Rocco, per proiettarsi nel brivido e nell’emozione che hanno dato la Corale e Buonocore.
Eccezionale la band composta da Joe Amoroso (pianista storico di Pino Daniele), Mario Zaccagnini (chitarra di Gianni Bella), Sandro Sommella (membro del gruppo POP-Planet Funk) e Gaetano Greco alle percussioni, con la direzione artistica di Maurizio De Franchis (voce storica di Tony Esposito), che ha dato prova di grande professionalità, visto che in pochi giorni ha raggiunto con la Corale e Buonocore un’intesa davvero impressionante.
Il Priore p. Gerardo Imbriani, il Presidente del Consiglio Comunale Lello Abete, la consigliera Giustina Maione, l’ass. ai grandi eventi Felice Manfellotto e il Sindaco Carmine Esposito hanno con soddisfazione assistito all’evento che “ha dato e darà un contributo alla crescita del territorio in quanto coglie una sua radicalità e specificità, che noi amministrazione – afferma Carmine Esposito – vogliamo, insieme a p. Gerardo, valorizzare anche a vantaggio di un turismo sempre più consapevole e fidelizzato”.

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di Redazione
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