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Sant'Anastasia, garantiti servizio e occupazione, amav in liquidazione


Sant'Anastasia, garantiti servizio e occupazione, amav in liquidazione
09/04/2011, 12:04

Rapporti rasserenati tra maggioranza e opposizione nel consiglio comunale di ieri sera, monotematico sull’Amav Ambiente, che sarà liquidata. Fuori programma il pubblico scambio di un affettuoso saluto tra il Sindaco, Carmine Esposito e Giovanni Barone, capogruppo del PD, accolto benevolmente dai cittadini “testimoni”; pone, infatti, fine ai precedenti reciproci attacchi dialettici e riporta le divergenze sul piano dell’essere avversari politici entrambi tendenti con le proprie diversità al bene comune. E’ stato un consiglio comunale in cui ha prevalso la politica della buona volontà di esprimere ed ascoltare le differenti posizioni sul futuro dell’azienda di proprietà comunale. L’opposizione, con l’intervento di Barone, Carmine Capuano e Paolo Esposito, nel prendere atto della situazione debitoria ribadita nel ripercorrere la storia dell’Amav, ha evinto: gli aspetti positivi delle assunzioni; l’aver fronteggiato la crisi rifiuti; l’aver sanato la posizione dei LSU ed ha concluso con la presentazione di una proposta che non porti alla cancellazione della municipalizzata e, con la liquidazione, salvaguardi i posti di lavoro mediante la meritocrazia. Ha, infine, chiesto un tavolo dei capi-gruppo consiliari per approfondire i passi successivi in maniera condivisa. La maggioranza ha messo l’accento sui motivi che hanno indotto l’amministrazione a orientarsi verso la liquidazione dell’Amav ed il Sindaco, con un intervento politico di spessore ed amministrativo molto chiaro - preceduto dai consiglieri Vincenzo Romano, Mario Gifuni, Annarita De Simone e dall’assessore al bilancio, Armando Di Perna - ha reso noto l’indirizzo attuale dell’Ente, dopo mesi di studio, la nomina di un esperto esterno per valutare lo stato dell’azienda, la nomina di un nuovo CDA e l’acquisizione di un “piano industriale”, che fosse fattibile e indirizzasse il servizio verso criteri di maggiore efficacia ed efficienza. L’annuncio più atteso c’è stato: l’Amav ha un liquidatore, il dott. Mario Madonna, che è incaricato di affrontare la situazione economica dell’azienda per la parte creditizia e debitoria, garantendo il servizio. La via scelta è rischiosa ma inevitabile “per la condizione di dissesto grave, il mancato raggiungimento degli obiettivi già sul suo nascere, l’erosione del capitale sociale, la poca attenzione della politica e delle amministrazioni ad un’azienda di proprietà comunale che ha accumulato debiti per importi insostenibili. Accogliamo la proposta dell’opposizione del tavolo di lavoro comune, ma gli obiettivi su cui ci muoviamo come maggioranza sono diversi dalle ipotesi formulate nel documento presentato stasera dall’opposizione, e questo va detto per chiarezza politica. Sottolineo che – ha affermato il sindaco, Carmine Esposito – non ho approvato e non ho intenzione di approvare il bilancio 2009 dell’Amav per un atto di onestà intellettuale e di coscienza morale nel rispetto dei cittadini, sui quali graverebbero, se lo facessi, anche aumenti della tassa di raccolta dei rifiuti” Le falle individuate sono note: l’AMAV ha registrato debiti verso fornitori per €. 886.000,00; debiti verso le banche per €. 100.000,00; debiti per ferie dipendenti di €. 100.000,00; debiti per cessione del V non pagate per €. 40.000,00; debiti per tasse automobilistiche per €. 11.000,00; debiti verso i sindacati per €. 10.000,00; debiti tributari per INPS, INAIL, IRES, IRAP, IVA per un totale di €. 1.288.000,00. L’attuale esposizione debitoria della società ammonta ad un totale di €. 3.100.000,00. Una situazione debitoria che ha nel Comune l’unico proprietario dell’azienda e, di conseguenza, il principale soggetto sul quale graverebbe il dissesto. Il sindaco, riferendosi al piano industriale approntato dalla ditta incaricata, ha preso le distanze in due punti:”Non ho intenzione di licenziare i due amministrativi, non voglio licenziare nessuno, anzi voglio cercare di garantire i livelli occupazionali attuali – precisa – e il piano di rientro non è di 3milioni di EURO ma è fissato a circa € 2.700.000,00 grazie al lavoro fatto insieme alla maggioranza ed ai dirigenti del comune. Gli altri obiettivi fermi sono: mantenere l’attuale equilibrio tra le entrate Tarsu e i costi del servizio; incrementare la raccolta differenziata, attualmente al 47%, per attestarla entro dicembre 2011 al 50% e aumentarla fino al 65% entro dicembre 2012; individuare il restante 5% circa di evasione/elusione, per porre in essere l’intento di agevolare le famiglie in difficoltà riducendo la tassa sui rifiuti”.

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di Redazione
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