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Sant’Anastasia, il presepe vivrà in via Roma


Sant’Anastasia, il presepe vivrà in via Roma
04/01/2012, 15:01

Un presepe per esaltare i valori. Reduci dal successo di Casoria e in particolare di Portici, l’associazione i Giocondi, il 6 gennaio prossimo, porterà in via Roma, Corso Umberto I° e piazza II Ottobre le scene del suggestivo e Presepe Vivente, giunto alla 31esima edizione. “Siamo concentrati e pronti ad affrontare la sfida di far vivere il presepe nel centro del paese. E’ atteso, richiesto ed è una forma di aggregazione unica che riesce a far stringere figuranti e visitatori intorno alla natività ed al suo forte messaggio di speranza e di salvezza. Una delle novità sarà l’utilizzazione di piazza II Ottobre – svela il regista Luigi De Simone – per un ritorno al passato. Anni fa la Chiesa S.M. La Nova era rivolta verso la piazza, con l’antica fontana di fronte. Oggi la chiesa è rivolta su via Roma e noi, con alcune scene del presepe vivente in piazza II Ottobre vogliamo portare i visitatori al nostro passato, un ritorno all’antico, al significato delle piazze intorno alle Chiese, per stimolare momenti di riflessione e di vita insieme. A Portici lo scenario è stato di grande magia con circa 5mila persone, quasi, rapite dall’evento. Speriamo si ripeterà il sei gennaio quella particolarissima straordinarietà, mistica e magia che il presepe vivente porta con sé, perché facciamo una scommessa forte di riuscire a metterlo in piedi rispettando le esigenze di commercianti e cittadini, con una corsa che faremo contro il tempo con la nostra capacità organizzativa. Tra le scene nuove abbiamo Betlemme come città del pane. Un’altra novità che unita a tutto il presepe, a quanti stanno lavorando, a quanti animeranno le scene, a quanti lo visiteranno potrà riportare tutti insieme alle radici del nostro essere paese-comunità”.
Vie, portoni e case del centro storico diventeranno un set per le scene, animate da 130 e più figuranti in costumi d’epoca, che con canti, danze e movimenti plastici daranno ad ogni postazione la sua specificità tradizionale ed artistica. Il richiamo dei “pastori” e dei visitatori alla grotta sarà il momento clou, che precede la scena conclusiva della natività e dei Re Magi.
Mentre fervono i preparativi cresce l’attesa di quel silenzio, di quelle rappresentazioni, di quella suggestività, di quell’aria magica del presepe vivente che raccoglie ed accoglie tante famiglie e cittadini locali e tanti altri provenienti da paesi vicini.
L’evento è voluto e sostenuto con determinazione dal sindaco, Carmine Esposito, che l’anno scorso all’epifania ha “inaugurato la prima” del presepe vivente messo in scena nel centro del paese, dopo quello tradizionale della notte del 24 dicembre che ruota intorno al Borgo di Sant’Antonio.
L’idea del sindaco Esposito di riproporre il presepe vivente nel centro del paese si è consolidata e, stando al numero dei visitatori dello scorso anno, questa seconda “replica” ha le basi per un nuovo successo.

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di Redazione
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