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Sant'Anastasia, Il Sindaco: "puntiamo all'eccellenza, la cultura è motore di civiltà"


Sant'Anastasia, Il Sindaco: 'puntiamo all'eccellenza, la cultura è motore di civiltà'
05/12/2011, 17:12

Sant’Anastasia – La Scuola di Teatro-Accademia Arti dello Spettacolo, diretta da Carmine Giordano, il cui Presidente Onorario è Mario Verdone, con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, venerdì 9 dicembre 2011 alle ore 18,30, presso la Sala Consiliare presenta il volume “L’alba del cinema in Campania. Dalle origini alla Grande Guerra (1895-1918)” .
In presenza del Sindaco, Carmine Esposito e di amministratori l’introduzione è affidata a Lucia Stefanelli Cervelli, esperta in comunicazione scenica, mentre la relazione sarà a cura del giornalista Ermanno Corsi. Sono previsti: contributi di Roberta Bignardi, Immacolata Del Gaudio, Mario Franco, Gaetano Fusco, Germana Grasso, Pasquale laccio, Mariangela Palmieri; l’intervento del prof. Mario Franco dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, del quale sarà proiettato il documentario “Le origini del cinema a Napoli”, prodotto dal Forum Universale delle Culture e presentato a Valparaiso, in Cile.
Il volume, a cura di Pasquale Iaccio con prefazione di Pierre Sorlin, ed. Liguori, è una prima ricostruzione storiografica dell’immediato successo che l’invenzione dei Lumière registrò a Napoli all’alba del secolo Ventesimo e della sua rapida diffusione negli altri centri campani e contiene saggi su ciascun capoluogo della Campania e della città di Cava dei Tirreni.
Nel libro, per la prima volta, l’analisi del cinema “napoletano” viene estesa ai piccoli centri della regione, mentre l’esame dei contenuti delle pellicole mira a coglierne le implicazioni sociali e associative. Frutto di indagini in archivi e biblioteche campane, l’opera rivela aspetti inediti (costruzione di sale, nascita di un pubblico specifico) e l’immaginario di una società in trasformazione. Inoltre, per la prima volta, ci si sofferma sugli antenati del documentario che diffondono per il mondo una icona regionale, esito di un precipitato visivo antico di secoli. Napoli è stata una città che ha avuto sempre un particolare rapporto con le immagini e quindi col cinema. Fu ripresa fin dalle origini da quelle che erano definite “fotografie animate” o immagini in movimento. Ma al di là della prepotenza iconica della rappresentazione della città nei testi filmici, c’è, fin dai primordi del movimento cinematografico, l’attivazione in tutta la Campania di un fenomeno sociale, di un tessuto produttivo, di un circuito di pubblico e critica di cui i contributi raccolti nel volume vogliono restituire il quadro sfaccettato e territorialmente differenziato di una irruente e difficile modernità.
“L’evento è importante per la scuola e per il curriculum dei ragazzi che la frequentano e si diplomano – afferma Carmine Giordano – in quanto avranno contatti con nomi importanti sia del teatro che del cinema, come è nostra consuetudine ormai da molti anni. Il nostro obiettivo è formare futuri artisti ed è, a dir poco, importantissimo per la scuola poter offrire professori di alto spessore. Motivo di orgoglio è anche il fatto che ex allievi arrivati al mondo dello spettacolo nazionale poi tornano alla nostra scuola in veste di professori, oltre che ospiti d’eccezione. Ciò è un privilegio sia per la scuola che per la comunità. Ringrazio il sindaco per averci seguito nel nostro percorso e di aver sostenuto finora le nostre iniziative”.
“E’ una perla dello scenario socio-culturale che abbiamo a Sant’Anastasia. L’evento prossimo può diventare un punto di eccellenza per il territorio, è un’occasione per far conoscere altre realtà territoriali e far guardare a Sant’Anastasia come un centro di eccellenza – dice Carmine Esposito - un centro che fa della cultura una priorità. Guardando al passato, lo spettacolo è stato oggetto spesso di speculazione e sono stati offerti prodotti di bassa levatura, mentre quando quest’arte viene esercitata in modo corretto ed ha qualità è certamente il motore di una società. L’impegno dell’A.C. è orientato a far venir fuori e sostenere l’eccellenza presente in paese, a cui diamo la massima priorità. La scuola di Carmine Giordano ne è un esempio e noi per la cultura e per la cultura di eccellenza siamo disposti a investire pur di far crescere il paese anche con iniziative culturali di spessore. Mi fa piacere che sia Ermanno Corsi a presentare il libro e credo che a gennaio prossimo faremo un evento per consegnargli ufficialmente la cittadinanza onoraria”.

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di Redazione
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