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Sant'Anastasia, l'appello dell'assessore Graziani


Sant'Anastasia, l'appello dell'assessore Graziani
05/12/2011, 15:12

L'occasione è un convegno organizzato dalla Regione Campania alla Mostra d’Oltremare: workshop su "Nuovi modelli di semplificazione per il rilancio della pianificazione in Campania", a cura dell’ Assessorato all’Urbanistica della Regione Campania, dell’Istituto Nazionale di Urbanistica sez. Campania e dell'ANCI Campania. Nel corso della giornata si è discusso di importanti tematiche sulla pianificazione territoriale ed urbanistica e presentato il manuale per l’attuazione del “regolamento sul governo del territorio”, in presenza dell'ass. regionale Marcello Tagliatatela, di altri rappresentanti della Regione Campania, dell’INU e dell’ANCI e degli Enti Locali. Un’ opportunità per amministratori locali e professionisti di approfondire e conoscere gli aspetti salienti delle nuove procedure in materia di pianificazione. E l'arch. Giancarlo Graziani, assessore all'Urbanistica della Giunta di Carmine Esposito, non se l'è fatta scappare per lanciare l'appello alla Regione a fare in fretta il Piano Strategico Operativo. “La regione Campania è in grave ritardo nell’approvazione di strumenti che tutelino, mettano in sicurezza e facciano sviluppare territori, come quelli vesuviani – ha dichiarato al workshop l’ass. Giancarlo Graziani – che sono stretti nella morsa dei vincoli. Ciò mentre il Piano Strategico Operativo, previsto dalla legge 21/2003 come strumento per il rafforzamento e rilancio imprenditoriale, turistico e industriale dei territori obbligati dalla stessa legge a non svilupparsi dal punto di vista abitativo, al fine di bloccare e ridurre la densità demografica, è fermo nei cassetti della Regione. E’ ora che qualcuno della Regione ci dica quando si approverà, perché la mancanza del P.S.O. sta producendo la morte dei territori che amministriamo e condanna tutti i cittadini che li abitano a una lenta agonia. A Sant’Anastasia abbiamo progettato tutela attiva e sviluppo del territorio, abbiamo pronto il Piano Urbano Comunale (P.U.C.) ma siamo bloccati dall’assenza del P.S.O. Se alla Regione non lo adottano, ci dicessero che il P.S.O. già approvato dalla Provincia non è buono e noi ci faremo promotori presso la Provincia per stimolarla a produrne uno nuovo. Ma non è possibile attendere oltre, son già trascorsi circa nove anni di inutile attesa, è il momento di dare risposte concrete ai comuni che rientrano nella tristemente famosa zona rossa”.

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di Redazione
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