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Sant'Anastasia, opera popolare "con Maria dell'Arco 2011"


Sant'Anastasia, opera popolare 'con Maria dell'Arco 2011'
23/09/2011, 15:09

Sant’Anastasia – Carmine Esposito, sindaco, parla a braccio e incanta il pubblico strappando applausi in entrambi i suoi interventi. Non è un sindaco che tuona, è un sindaco che parla di arte, musica, fede, turismo, rilancio della città. E lo fa in occasione della presentazione nella sala del Centro Studi del Santuario di Madonna dell'Arco di un evento dal titolo “Con Maria dell'Arco ...2011". Nella Chiesa Nuova del Santuario, alle ore 19,00 del 24 settembre prossimo, infatti, andrà in scena il racconto/opera popolare del cantautore Mikele Buonocore, tratto da una sua indagine storica e antropologica della vita sociale del momento in cui avvennero i miracoli della "Mamma dell'Arco", che dà spunto all’opera popolare "A Maronna 'e ll'Arco e 'e fujenti".
L’opera per la prima volta è stata realizzata con la collaborazione dell’I.C. Francesco D’Assisi, della Dirigente Teresa Tufano e dei suoi insegnanti e alunni, del Priore del Santuario P. Gerardo Imbriani, del Sindaco Carmine Esposito. Fu un successo. E da quel successo e per la spettacolarità, la profondità dei messaggi e la peculiarità dei racconti di vita vera, suggerimmo all’artista Mikele Buonocore di provare a realizzarlo con una compagnia di attori, con musicisti e con il supporto più concreto del Santuario, per poterlo proporre in tutti i paesi in cui fossero presenti associazioni di fujenti e, perché no, anche a livello internazionale, seguendo la scia del culto verso la Madonna dell’Arco e delle tavolette votive, che sono approdate anche in una esposizione in America.
L’intuizione fu colta dall’artista e fatta propria, nonché accolta dal Priore del Santuario “perché certamente valida. L’opera popolare traduce benissimo sulla scena molta parte del culto mariano e della vita che c’è dietro le tavolette votive – spiega P. Gerardo – per cui sono certo che la musica, i testi, i costumi, la sceneggiatura, tutto potrà contribuire a diffondere ancora meglio il messaggio della Madonna dell’Arco. E per questo abbiamo ritenuto di coinvolgere, insieme all’associazione TerraVesuviana, anche la Corale della Madonna dell'Arco. Raccontare i miracoli della Vergine attraverso l’arte è una delle strade possibili e quest’opera si presta ad essere uno speciale televisivo per diffondere la devozione alla Madonna dell’Arco e il messaggio cristiano attraverso l’etere”.
L’evento è il racconto delle origini, dei miracoli e dei luoghi, anche di quelli di una terra vesuviana, come Sant’Anastasia, in cui la Madonna decise di dare un segno tangibile della sua presenza con il primo miracolo del sanguinamento del volto di una Sua effige posta in una edicola, colpito da una boccia di un giocatore arrabbiato. E’, poi, la storia di culti, di fede sacra e misteriosa di uno dei Santuari più importanti del nostro paese attraverso la musica e la narrazione, con interventi teatrali e spirituali, esaltando con le immagini la sacralità dell’evento e la particolarità della location.
E’ un concerto live con una band di eccezione formata da: Joe Amoroso (pianista storico di Pino Daniele), Mario Zaccagnini (chitarra di Gianni Bella), Sandro Sommella (membro del gruppo POP-Planet Funk) e Gaetano Greco alle percussioni, con la direzione artistica di Maurizio De Franchis (voce storica di Tony Esposito) e con la partecipazione straordinaria della Corale di M. Arco diretta dal M° Luigi D’Arienzo.
“L’arte e la musica, ispirate dalla fede possono fare tanto per il nostro territorio, che ha bisogno di ritrovare il senso di comunità vera. Da sindaco – afferma Carmine Esposito - dico che l’impegno di Mikele Buonocore è da seguire. Ce ne fossero di artisti come lui che ha dimostrato attaccamento alle nostre terre, alla tradizione, alla cultura e alla fede trovando poi l’ispirazione artistica che gli ha consentito di realizzare un’opera veramente bella. E la bellezza artistica è una strada unica per diffondere valori. Ovviamente è importante anche l’attaccamento al Santuario, la valorizzazione dell’intera comunità con la sua storia passata e presente, ed il turismo. Sono e siamo molto attenti come amministrazione alla realtà del Santuario e senza dubbio vogliamo giocare le nostre carte politico-amministrative per rilanciare il turismo, un turismo più stabile, creando le relative opportunità di crescita e di sviluppo dell’intero paese, anche intorno, ad es., ai prodotti tipici, al Parco Nazionale del Vesuvio, al Borgo Sant’Antonio, ai resti archeologici, alle bellezze della nostra natura. E’ un impegno complesso, ma abbiamo accettato la sfida di cambiare il paese, di migliorarlo e di renderlo più vivibile. L’impegno di Padre Gerardo e degli altri parroci, l’opera di Mikele Buonocore e di altri artisti con lui, certamente sono da accompagnare e da sostenere, anche per il messaggio cristiano che veicolano”.
Conduttore della serata sarà il dott. Guadagno che è “certo che l’evento avrà successo e si potrà ripresentare ogni anno nell’ambito del “settembre all’Arco”. Il progetto, organizzato dai PP. Domenicani e dall’ass. TerraVesuviana racconterà in maniera molto originale la marianità della nostra terra, della nostra gente e il fenomeno dei fujenti, con l’obiettivo di evangelizzare in modo moderno, dizione cara a Giovanni Paolo II”.

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di Redazione
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