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Savio: "fermiamo Domenico de Siano"



Savio: 'fermiamo Domenico de Siano'
09/05/2011, 09:05

Lo avevano detto chiaramente e a ragione i rappresentanti del Fronte contro il Comune Unico dell’isola d’Ischia che dietro il disegno reazionario di accorpare i sei Comuni isolani c’erano i potentati dell’isola Verde che da tempo sognano di accentrare tutto il potere amministrativo e politico nelle proprie mani in modo tale da poter meglio difendere gli interessi della casta ischitana. A confermare il tutto, in queste ore è stata l’affissione sulle cantonate dell’Isola di manifesti elettorali promossa Domenico De Siano, l’Onorevole del PDL che dal 22 settembre 2010 sino al 15 dicembre dello stesso anno è stato deputato alla Camera e in ben tre mesi di permanenza a Montecitorio, così come si evince dal Sito ufficiale della Camera, non si è degnato di presentare neppure una mozione, una risoluzione, un'interpellanza o un'interrogazione parlamentare su uno dei tanti drammi sociali che ci attanagliano: assurdo! Ma non è tutto. Nonostante la sua presenza tra i banchi del Consiglio regionale, l’unico Ospedale pubblico dell’isola d’Ischia da mesi è in perenne rischio paralisi perché a cinque medici precari che rischiano il licenziamento da un giorno all’altro, viene rinnovato il contratto ogni trenta giorni. Un’umiliazione assurda riservata a professionisti che hanno dato un contributo notevole al miglioramento del nostro Ospedale. E che dire dei collegamenti dei trasporti marittimi il cui prezzo in questi giorni è aumentato in maniera assurda col consenso dell’Amministrazione regionale di cui De Siano è parte integrante? L’Onorevole ischitano nel mentre da un lato dimostra tutta la sua insensibilità e risulta completamente inattivo quando ci sono da difendere gli interessi della collettività isolana, dall’altro, a dimostrazione che volere è potere, in pochi giorni ha imposto il referendum per l’Istituzione del Comune dell’isola d’Ischia, referendum che il popolo non ha mai voluto e sottoscritto e che per questo è stato vergognosamente imposto dall’alto. Ma mentre dai vari Domenico De Siano, del PDL e Giuseppe Ferrandino sindaco PD di Ischia, entrambi albergatori della nostra Isola, ti aspetti la loro posizione favorevole al disegno reazionario, antipopolare e antidemocratico del Comune Unico perché hanno tutto l’interesse ad accentrare il potere nelle loro mani e in quello della casta ischitana per meglio gestirne gli interessi, meraviglia e preoccupa il sostegno che ad esempio i grillini, altri pseudo democratici e persino falsi comunisti stanno dando al progetto reazionario di accentramento del potere amministrativo sull’isola Verde facendo persino credere che il Comune Unico sarebbe la panacea dei mali sociali che ci affliggono: incredibile! Si tratta solo di menzogne e inganni perché sull’isola d’Ischia un esempio di Comune Unico e di gestione comune dei servizi già esiste ed è il CISI. Ebbene, questo Consorzio che gestisce l’acqua, rappresenta un carrozzone politico-clientelare il cui fallimento è dovuto proprio alla politica portata avanti negli ultimi venti anni dai vari De Siano, cioè da quei politici che oggi vorrebbero avere la credibilità necessaria per convincere il popolo a votare il progetto antidemocratico del Comune Unico. La verità è che per risolvere i nostri mali sociali non c’è assoluto bisogno di eliminare i Comuni ma di farli gestire bene da chi per cultura ed esperienza di vita difende da sempre gli interessi collettivi e non di casta. La frase che colpisce di più del manifesto fatto affiggere da Domenico De Siano recita così: “Sul Comune Unico dell’isola d’Ischia serve il si di tutti noi”. Evidentemente Domenico De Siano quando dice “serve il si di tutti noi”, si riferisce e si appella ai suoi mici potentati politici ed economici della nostra Isola a cui chiede di mobilitarsi per il si. Non vogliamo proprio pensare che De Siano abbia avuto la presunzione di rivolgersi al popolo isolano, quel popolo dell’isola d’Ischia che quotidianamente mortifica nelle istituzioni non promuovendo la soluzione dei problemi sociali che ci attanagliano. Quindi cari cittadini isolani, se vogliamo evitare che la piovra dei potentati politici ed economici estenda i suoi autoritari e antidemocratici tentacoli sulla nostra Isola, abbiamo il dovere morale di impegnarci tutti affinchè sull’isola Verde non si verifichi mai la sciagura del Comune Unico.



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di Gennaro Savio
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