Provincia / Caserta

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Maxi-operazione dell’Arma di Santa Maria Capua Vetere

Scacco matto a cartello del narcotraffico: 54 arresti

Sequestrati beni per un valore complessivo di 4mln di euro

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Scacco matto a cartello del narcotraffico: 54 arresti
15/04/2013, 11:13

SANTA MARIA CAPUA VETERE - I carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli, nei confronti di 54 indagati, indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’ordinanza è stata eseguita stamani al termine di un’articolata indagine, coordinata  dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’attività investigativa, avviata nel giugno del 2010, condotta con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche, ambientali e video sulle piazze di spaccio, ha permesso di documentare l’esistenza di due vasti contesti associativi, uno nella provincia di Caserta e l’altro nella provincia di Napoli. Il gruppo di narcotrafficanti della provincia di Caserta era a sua volta suddiviso in tre sottogruppi, riconducibili alle famiglie malavitose di Raffaele Piscitelli, detto “o’ cervinese”, di Santa Maria a Vico, Del Gaudio, di Santa Maria Capua Vetere, e di Clementina Barberino, ex convivente di Piscitelli, di San Felice a Cancello. Il secondo gruppo criminale attivo, invece, nella provincia di Napoli era costituito da due sottogruppi connessi tra loro: il primo attivo tra i quartieri partenopei Secondigliano, Miano-Scampia e Rione Traiano, mentre il secondo a Gricignano di Aversa. “La struttura associativa era caratterizzata - sottolinea in una nota il procuratore aggiunto della Dda, Francesco Greco - da un gruppo di personaggi che, seppur non organizzati in modo verticistico e piramidale tra loro, risultavano comunque dediti in modo stabile e continuativo al traffico di innumerevoli quantitativi di cocaina, alimentando le varie piazze di spaccio nelle province di Napoli, Caserta, Frosinone e Ravenna traendone ingenti profitti economici”. Scoperto il modus operandi del gruppo criminale casertano con l’assidua presenza di vedette e pusher nelle piazze di spaccio che, per eludere eventuali intercettazioni, utilizzavano un linguaggio criptico per comunicare tra loro: “prendere un caffè” o “portami una palla” veniva utilizzato per indicare l’ordine d’acquisto della droga. Particolarmente attenti i controlli anti-polizia dei pusher: in un’occasione, infatti, gli spacciatori si sono accorti e hanno disinstallato un sistema di telecamere posizionato dalle forze dell’ordine in una piazza di spaccio. Sequestrati, nel corso dell’operazione, beni mobili ed immobili per un valore di circa 4mln di euro.

 

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di Emilio di Cioccio
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