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I finanzieri fermano due operai scambiati per camorristi

Scambio di persona: due operai fermati per errore


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Scambio di persona: due operai fermati per errore
12/11/2009, 15:11


CASTELLAMMARE DI STABIA - Vogliono andare fino in fondo, i due operai stabiesi scambiati per due affiliati al clan Mazzarella egemone nel campo della contraffazione. Durante il blitz di martedì mattina, Antonio Cesino, 49 anni, e Francesco Martone, 30 anni, sono stati fermati ed ammanettati poiché confusi con alcuni affiliati del clan. Invece, Cesino e Martone sono due operai stabiesi che lavorano a settimane alterne al porto di Castellammare e a quello di Napoli. Usciti da un bar alle 6 del mattino affacciano, notano una volante della Guardia di Finanza. Imboccata l'autostrada, si rendono conto che la volante li sta ancora seguendo. Arrivati all'altezza del casello di Ercolano, l'auto lampeggia e improvvisamente la Fiat Panda nera a bordo della quale si trovano i due operai stabiesi viene affiancata e costretta a fermarsi. Pistole in pugno, alcuni finanzieri puntano verso Cesino e Martone che immobili per la paura non capiscono cosa stia accadendo. I due operai cercano di spiegare ai finanzieri che in realtà erano due operai . Ma niente da fare le fiamme gialle non credono alle loro dichiarazioni e continuano con le operazioni di fermo. I due vengono costretti ad uscire dalla vettura. Martone, il più giovane dei malcapitati, viene spinto faccia terra. I militari incominciano a fare delle domande per accertare l’identità dei due ma le risposte non vengono ritenute veritiere. Matrone con la faccia a terra riceve anche un colpo dietro la nuca, forte, senza motivo mentre era immobile e stavano per mettergli le manette. Poi, visti i documenti, i finanzieri, tutti con armi in pugno e passamontagna, accertato che Matrone e Cesino sono due operai chiedono scusa per l’errore ma non hanno accompagnato in ospedale i due che in preda allo choc non si sentivano in grado di guidare. Cesino però riesce a mettere in moto l’auto ed arriva fino all'ospedale Loreto Mare di Napoli.
I due operai stabiesi, si sono rivolti al loro legale: a lui il compito di presentare, probabilmente già oggi, la denuncia presso la Procura di Napoli per violenza privata ai danni dei due operai scambiati per affiliati ai Mazzarella dai finanzieri.

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di Mario Aurilia
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