Provincia / Caserta

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Durante il controesame del pentito Francesco Della Corte

Scontro in aula tra pm e legali Cosentino -video

E spunta fuori il nome dell’ex senatore Ds, Lorenzo Diana

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Scontro in aula tra pm e legali Cosentino -video
25/02/2014, 14:15

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Udienza piuttosto turbolenta del processo Eco4, in corso davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che vede imputato l’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, per concorso esterno in associazione camorristica. Durante il controesame della difesa, il pentito Francesco Della Corte si è lasciato andare a valutazioni personali: “Cosentino è più mafioso di me, perché è uno facoltoso e se la faceva con certa gente”. A questo punto, l’ex sottosegretario scuote la testa e fa una smorfia di disgusto. Il clima si surriscalda tra il pm della Dda, Alessandro Milita, e gli avvocati di Cosentino, Agostino De Caro e Nando Letizia, a tal punto che il presidente del collegio C, Giampaolo Guglielmo, è costretto ad intervenire più volte per riportare la calma in aula. Nell’udienza precedente, Della Corte aveva riferito di legami tra il clan dei Casalesi e l’onorevole Cosentino. Ed è proprio su questo punto che la difesa ha tentato di mettere in dubbio l’attendibilità del pentito stesso. “Lei - dice l’avvocato De Caro - ha affermato di essersi prodigato per la campagna elettorale di Cosentino già nell’80. Ma lei è del 1969, nell’80 aveva 10 anni, com’è possibile?”. “Avvocato - risponde Della Corte - io ho iniziato a fare campagna elettorale già prima di quella data, perché in casa mia era normale parlarne e assistevo alle riunioni che avvenivano tra mio zio, Giovanni Della Corte, e alcuni affiliati. E poi, in questi ambienti, si inizia a 7 anni anche a spacciare”. “Precoce. Era un infante”, ironizza il legale di Cosentino, che a più riprese ha posto l’accento proprio su quelle che ha definito “stranezze”. Ma sono soprattutto i continui “non ricordo” del pentito a far innervosire, non poco, la difesa che è esplosa in un “ma solo su Cosentino ricorda tutto?”. L’ex sottosegretario, dal canto suo, è sbottato allorquando Della Corte lo ha accusato di avere interessi per la metanizzazione dell’agro aversano, gestiti dalla “Concordia”. “Della Corte – sottolinea infastidito Cosentino - lei sa che la Concordia è una cooperativa rossa, di cui grande sponsor fu l’ex senatore dei Ds, Lorenzo Diana?”. L’udienza, intanto, è stata aggiornata al prossimo 10 marzo.

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di Emilio di Cioccio
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