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Scuola della pace, Cesaro: “i ragazzi di Bucarest testimoni di una napoli cosmopolita”


Scuola della pace, Cesaro: “i ragazzi di Bucarest testimoni di una napoli cosmopolita”
26/09/2011, 15:09

“Nella nostra provincia è presente una nutrita colonia di rumeni e vivissima è la necessità di una sana integrazione. Un concetto che deve essere visto in ambedue le direzioni, dove il rispetto delle regole di una società deve necessariamente tener conto delle culture altrui, dove l’eventuale comportamento scorretto di pochi non può automaticamente portare alla discriminazione di un intero popolo”.
Lo ha detto il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, in relazione alla presentazione del progetto “Un naso rosso contro l’indifferenza”, svoltasi stamane presso la Scuola della Pace, aperta recentemente dall’amministrazione provinciale di Napoli nei Quartieri Spagnoli, che vede in questi giorni alcuni ragazzi rumeni ospiti nella nostra città, in particolare presso la scuola elementare Paisiello.
“Partire dalle storie parallele di questi ragazzi rumeni e di nostri ragazzi, che hanno nel loro passato pochi anni, ma che sono però già bastati per farli diventare adulti, - ha aggiunto Cesaro - mi sembra la maniera migliore e più sana. Mi auguro che i nostri ospiti di Bucarest al ritorno in Patria, possano raccontare di una Napoli cosmopolita, aperta e pronta a vivere il suo ruolo di capitale del Mediterraneo, crocevia di genti e di culture”.
“Anche grazie alla Scuola della Pace, questa struttura giovanissima voluta dall’amministrazione che presiedo e inaugurata solo qualche giorno fa, che già si conferma – ha concluso il Presidente Cesaro - come un fiore all’occhiello della Città”.
“La tournée dei ragazzi di Bucarest – ha detto l’assessore provinciale alla pace, Marilù Galdieri, parlando ai ragazzi, rappresenta una straordinaria opportunità per i gruppi giovani artisti rumeni, costituiti sia da minori che vivono sulla strada che da ragazzi al termine del percorso di reinserimento, oltre che un buon viatico per l’attività della scuola. Cominciare con i ragazzi romeni mi rende particolarmente felice perché loro sono la voce di tutti quei bambini e ragazzi ai quali sono stati negati i diritti dell’infanzia e che ora, grazie a questo progetto, hanno la possibilità di cambiare “strada”.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Gruppo Laici Terzo Mondo e l’Associazione Parada Italia, propone un incontro tra i ragazzi/artisti di Bucarest e la realtà del territorio napoletano, come evento di forte valenza simbolica ed educativa, per affinità di problematiche che coinvolgono bambini e adolescenti che vivono in aree di forte degrado, a rischio di devianza e di marginalità.
Sono intervenuti oltre all’assessore provinciale all’immigrazione e alla pace, Marilù Galdieri, il presidente Parada Italia, Assunta Ruffini, la responsabile del Progetto Italia per il Gruppo Laici Terzo Mondo, Renata Molina, il direttore Centro Iamme, Giuseppe Marino, e l’Amministratore della Società Edenlandia, Cesare Falchero.

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di Redazione
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