Provincia / Caserta

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Si fermano anche gli autobus dalle 9 alle 17

Scuola e trasporti, tre proteste paralizzano la città

Studenti in corteo sotto la pioggia,sit-in di Cgil in piazza

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Scuola e trasporti, tre proteste paralizzano la città
12/10/2012, 13:04

CASERTA - Giornata calda quella di oggi a Caserta sul fronte delle proteste. Il via lo hanno dato gli studenti che in corteo hanno attraversato la città, malgrado la pioggia, per dire no ai tagli imposti dal Governo. Slogan forti contro il premier e cori che manifestano la loro contrarietà  a provvedimenti ‘che - sostengono - non faranno altro che svendere la scuola pubblica e consegnarla ai privati’ . Una delegazione ha incontrato il sindaco Pio Del Gaudio per ribadire la necessità di spazi di aggregazione utili ad ospitare incontri e manifestazioni culturali e sociali del mondo studentesco. Al riguardo il primo cittadino ha garantito la disponibilità del Comune a offrire spazi comunali per le loro iniziative culturali e sociali. In piazza questa mattina anche i professori e i rappresentanti della Flc Cgil per chiedere lo sblocco delle immissioni in ruolo di docenti e personale ATA e cancellare il precariato. ‘Il nuovo Governo – ha dichiarato al riguardo il segretario provinciale Flc Cgil, Enrico Grillo -  sta utilizzando il vecchio spartito, che non prevede alcun investimento aggiuntivo per l'istruzione. È ora, quindi, di cambiare musica e far sentire alta la voce di tutti contro la cosiddetta  spending review che non razionalizza la spesa pubblica, ma taglia nei settori decisivi per l’eguaglianza dei diritti, come i comparti della conoscenza e della sanità. Occorre soffermarsi sulla mortificazione dei lavoratori e del lavoro pubblico, come con il passaggio forzoso dei docenti inidonei per salute nei ruoli del personale ATA, l’avventurismo dell’utilizzo dei docenti in esubero su altri insegnamenti anche se sprovvisti del titolo abilitante. Considerare il divieto di monetizzazione delle ferie e le conseguenze di provvedimenti che continuano a  indebolire la scuola pubblica, aggravano le condizioni di lavoro, riducono l’occupazione, licenziano i precari.  La spending review, nella prossima fase prevede ancora tagli di 200 milioni per la scuola, riduzione dei diritti contrattuali, aumento dei carichi di lavoro, licenziamento di altre migliaia di precari (ipotesi di innalzamento dell'orario settimanale del personale docente a titolo gratuito). Gli stipendi, inoltre, sono congelati e la cancellazione dei gradoni per gli immessi in ruolo è inaccettabile come lo è il blocco degli scatti di anzianità, (una vera e propria emergenza salariale). È dunque necessario far sentire con forza la voce dei lavoratori della scuola affinché si pervenga ad una politica scolastica che riconsegni  dignità e ruolo  alla scuola pubblica e  valorizzi il lavoro  del personale’. Giornata intensa anche sul piano dei trasporti pubblici per lo sciopero proclamato dalla Cgil. Autobus fermi dalle 9 alle 17 per protestare contro il mancato rispetto da parte della Clp degli accordi sindacali e rivendicare il riconoscimento economico previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro.

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di Daniela Volpecina
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