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Scuola elementare, al dibattito hanno partecipato Starace e Dilengite


Scuola elementare, al dibattito hanno partecipato Starace e Dilengite
12/05/2011, 11:05

“L’attuale amministrazione ha anticipato i tagli alla scuola previsti dal Governo Berlusconi piuttosto che posticiparli”. Con queste parole l’avvocato Aldo Starace ha spiegato la situazione “scuola” a Vico Equense, nel corso di un dibattito pubblico organizzato dal Comitato genitori scuola dell’infanzia, a cui sono stati invitati a partecipare i tre candidati a sindaco. “Siamo lieti che Aldo Starace e Giuseppe Dilengite abbiano accolto il nostro invito – afferma Daniela Esposito, presidente del Comitato – e ci rammarichiamo che non sia venuto il sindaco uscente, e nuovamente candidato, Gennaro Cinque e che, oltretutto, non abbia mandato nessuno al suo posto. A seguito dei disagi vissuti a inizio anno scolastico, e risolti dopo una lunga ed estenuante battaglia, abbiamo organizzato questo incontro per conoscere quale sarà il futuro dei nostri figli”.
“Da sempre sostengo che per operare al meglio in un determinato settore è necessario avere le professionalità giuste – continua Starace – per tale motivo ci siamo rivolti a Marco Rossi Doria, consulente presso l’ufficio scuola della Provincia di Trento, uno dei massimi esperti nazionali su politiche scolastiche e sociali, che continuerà a consigliarci anche durante i futuri cinque anni di amministrazione. Ci ha spiegato che molti Comuni hanno fatto di tutto per posticipare i tagli all’istruzione. Il Comune con le proprie risorse può cercare di sostituire quelle Statali. Ma l’attuale sindaco non solo non l’ha fatto ma ha affrettato i tempi. Noi invece lo faremo, perché la nostra priorità è garantire l’istruzione pubblica e rendere Vico ‘città dei ragazzi’. Per ciò che concerne il plesso di via Sconduci, assicuro che entro tre mesi sarà affidato l’appalto per i lavori di ampliamento. Lavori di cui si sta parlando dal 2003 ma di cui oggi non si vede neanche l’ombra”. “Nel 2009 abbiamo anche trovato il finanziamento – spiega Dilengite - per procedere con i lavori di ampliamento. Si trattava di un milione e novecentomila euro. Per motivi politici si è bloccato tutto, ma i soldi sono ancora lì e vanno utilizzati. Anche io garantisco l’appalto dei lavori in tempi brevi”.

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di Redazione
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