Provincia / Area Flegrea

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"Gli Stir sono il vero anello debole del ciclo rifiuti"

Secone: " Evitate i roghi, generano solo fumi tossici"


Secone: ' Evitate i roghi, generano solo fumi tossici'
26/10/2010, 09:10

QUARTO (NA) - «Bisogna evitare i roghi dei rifiuti, che generano solo fumi tossici, ma i cittadini saranno garantiti e la crisi nel prelievo dei rifiuti potrà superarsi in modo strutturale solo se gli Stir, gli ex impianti Cdr, passeranno sotto la gestione diretta dei tecnici della Protezione civile». Questo l’appello del sindaco di Quarto, cittadina ancora in ginocchio per la crisi nelle attività di conferimento dei rifiuti. Attualmente, secondo i dati resi noti dalla società Quarto Multiservizi spa, la municipalizzata che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Quarto, ai bordi delle strade nei cassonetti stracolmi vi sono almeno 450 tonnellate di spazzatura non prelevata. Una cifra che potrebbe aumentare nel corso del fine settimana. Protestano i cittadini e il sindaco Sauro Secone chiede di “commissariare” gli Stir (gli ex Cdr provinciali), affidandone la gestione alla Protezione civile. «Attualmente possiamo dire che gli Stir sono il vero anello debole della catena del ciclo dei rifiuti in Campania – sottolinea il sindaco di Quarto – I veri problemi nello smaltimento dei rifiuti si annidano soprattutto in questi impianti, che sono stati gestiti finora non al meglio, come è evidente dai cumuli di spazzatura che abbiamo sulle nostre strade. Lo Stir di Giugliano non sta funzionando a regime ed i mezzi della Quarto Multiservizi spesso fanno lunghe ed inutili code. Deve arrivare la Protezione civile. E, poi, se si portasse a Terzigno solo il sovvallo, ovviamente con il preventivo consenso della popolazione dei Comuni vesuviani, allora non ci sarebbe nemmeno più la necessità di aprire una seconda discarica nella Cava Vitiello. I cittadini di Quarto e, più in generale, quelli della zona flegrea non ce la fanno più a sopportare questi cumuli maleodoranti di spazzatura, ai quali spesso e in modo deprecabile, si dà anche fuoco, producendo roghi che potrebbero essere nocivi per la salute».

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di Tiziana Casciaro
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