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Prosegue l'emergenza rifiuti sul territorio di Quarto

Secone: "L'ordinanza di Caldoro sia solo il primo passo"


Secone: 'L'ordinanza di Caldoro sia solo il primo passo'
20/10/2010, 15:10

QUARTO (NA) - << Ha fatto bene il governatore Stefano Caldoro a firmare un’ordinanza d’urgenza per arginare e superare lo stato di crisi per il ciclo di raccolta dei rifiuti, ma questo atto deve essere considerato solo un primo passo per iniziare un percorso di uscita definitiva dalla crisi. Se vogliamo risolvere concretamente l’emergenza strutturale il governo Berlusconi dia al presidente della giunta regionale Caldoro i poteri commissariali sulla gestione dei flussi dei rifiuti negli impianti Stir, superando quanto previsto nel decreto del 2009, provvedimento che sanciva la fine dell’emergenza e la “provincializzazione” della gestione del ciclo dei rifiuti». Questo il duro commento del sindaco Sauro Secone, primo cittadino del Comune di Quarto: realtà flegrea, che al momento conta 220 tonnellate di spazzatura in giacenza ai bordi delle strade e 4 automezzi della Multiservizi, società municipalizzata addetta al prelievo dei rifiuti, danneggiati negli scontri di Terzigno. «Si faccia presto ad indicare concretamente cosa fare – aggiunge Secone - Al momento, infatti, abbiamo in strada 220 tonnellate di spazzatura. Abbiamo invitato i nostri concittadini a pazientare, tenendo in casa la spazzatura, in modo da non aggravare una situazione igienico-sanitaria sempre più precaria, ma a questo punto servono risposte concrete. Dopo aver appreso dell’ordinanza firmata da Caldoro, abbiamo contattato la SapNa e la Provincia di Napoli per sapere dove andranno a sversare questa notte i nostri camion e quanto è il quintalaggio concesso, ma finora abbiamo avuto solo risposte interlocutorie, che non ci hanno soddisfatto. Di questo passo andremo a regime nella raccolta solo tra tre settimane. Il governatore Caldoro prenda in mano le redini e convinca il governo Berlusconi a tornare ai poteri commissariali, altrimenti diventa una lotta tra enti provinciali, con veti incrociati e diffidenze reciproche. E a corredo di ciò avremo ancora tonnellate di spazzatura in strada».

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di Tiziana Casciaro
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