Provincia / Area Flegrea

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Per le strade di Quarto giacciono 1200 tonnellate di rifiuti

Secone: "Non chiudete gli impianti Stir nelle festività"


Secone: 'Non chiudete gli impianti Stir nelle festività'
22/12/2010, 15:12

QUARTO (NA) - Si complica ancora di più la situazione rifiuti nell’intera zona flegrea. Per le strade di Quarto ci sono quasi 1200 tonnellate di spazzatura non rimossa, nonostante i turni straordinari dei mezzi e del personale della società Quarto Multiservizi spa e dei mezzi dell’esercito. Il sindaco dimissionario di Quarto, Sauro Secone e l’assessore all’Ambiente, Vincenzo Biondi, hanno inviato questa mattina una nota di ringraziamento al generale Mario Morelli, in cui esprimono a nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, la gratitudine per il lavoro compiuto dall’esercito. «L’Amministrazione comunale di Quarto ringrazia l’esercito per lo spirito di servizio, l’abnegazione, la professionalità dimostrata ancora una volta nella gestione della delicata vicenda della crisi nel prelievo dei rifiuti che sta caratterizzando le ultime settimane nella nostra città, come nel resto della provincia di Napoli – si legge nella lettera indirizzata al generale Morelli e sottoscritta da Secone e Biondi - L’esercito è intervenuto a liberare le nostre strade dai cumuli di rifiuti e di questo ringraziamo il generale Morelli e l’intera struttura del Comando Logistico Sud, a cominciare dal generale Antonio Monaco e dal tenente colonnello Angelo Piscitelli». Il primo cittadino quartese, che venerdì scorso ha rassegnato le proprie dimissioni ed ora avrà tempo fino ai primi di gennaio per valutare il da farsi in merito alla crisi politica locale, ribadisce la richiesta all’Ufficio Flussi della Regione Campania di concessione di scarichi aggiuntivi per consentire la pulizia delle strade cittadina in concomitanza anche con le imminenti festività natalizie. Periodo nel quale, ovviamente, la produzione di rifiuti aumenta in maniera piuttosto sensibile. «Abbiamo messo in strada altri due autocompattatori nuovi di zecca, ma è tutto uno sforzo reso inutile dal blocco dei conferimenti negli impianti Stir, che vanifica anche l’impegno dei militari – aggiunge Secone – C’è, poi, anche il rischio che gli impianti Stir restino chiusi a Natale e Capodanno. Se ciò fosse confermato, sarebbe la fine, con una situazione al collasso e non più gestibile. La crisi diventerà una emergenza, con il doppio delle tonnellate in strada rispetto a quelle che abbiamo oggi, con problemi anche legati al deprecabile fenomeno dei botti di fine anno che potrebbero far aumentare i roghi del pattume in strada».

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di Tiziana Casciaro
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