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Esasperati gli ex dipendenti dell’azienda diTorre Annunziata

Senza sussidio, protestano gli operai di “Officine Torresi”


Senza sussidio, protestano gli operai di “Officine Torresi”
22/07/2010, 15:07

TORRE ANNUNZIATA – Continua la protesta degli ex lavoratori delle “Officine Torresi” di Torre Annunziata. Sono, infatti, da quattordici mesi senza sussidio di mobilità e cassa integrazione.
Una vicenda che è diventata ormai insostenibile. Sono 45, le famiglie dei dipendenti dell’azienda oplontina che da oltre un anno aspettano che la situazione si sblocchi.
E così, nella giornata di ieri, i lavoratori sono tornati davanti ai cancelli di via Terragneta per chiedere il reintegro nel ciclo produttivo. Speranze legate soprattutto alle prospettive di rilancio dell’imprenditore Carmine Carotenuto che però, secondo i sindacati, non avrebbe presentato un progetto industriale serio, così come promesso nell’ultimo incontro durante il quale era presente anche il sindaco Giosuè Starita.
“Ancora una volta siamo vittime di un bluff - fanno sapere i sindacalisti della Fim-Cisl- ci sentiamo presi in giro poiché non c’è nessun piano concreto di rilancio ma soltanto qualche manifestazione di interesse da parte di imprenditori disposti a venire in quest’area".
Eppure, il 22 giugno scorso, in un incontro tenutosi in Prefettura, furono presi degli impegni che però non sono stati rispettati. Adesso il prossimo appuntamento da attendere è fissato per il 26 luglio. Lunedì prossimo, infatti, a palazzo Criscuolo, è previsto un incontro tra i sindacati, il primo cittadino e l’imprenditore Carotenuto. Un summit che dovrebbe finalmente fornire delle soluzioni definitive e durante il quale, la dirigenza dell’azienda dovrebbe presentare progetti concreti. Un’eventualità in cui, però, i lavoratori non nutrono molte speranze.
Intanto il pagamento del sussidio statale fermo, dallo scorso mese di maggio, all’istituto nazionale di previdenza sociale, potrebbe sbloccarsi a fine agosto.
Una situazione drammatica quella in cui si trovano gli ex dipendenti delle “Officine Torresi” che, nelle loro manifestazioni di protesta, hanno avuto l’appoggio e la solidarietà dei circa 300 disoccupati di Torre Annunziata che si sono uniti per la prima vertenza complessiva per l’area.

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di Elisa Scarfogliero
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