Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Blitz della Polizia nell’autofficina Fontana di Casapesenna

Sequestrata una Fiat Uno truccata, forse è servita a Setola

Poteva sfiorare i 300 km orari,destinata a corse clandestine

.

Sequestrata una Fiat Uno truccata, forse è servita a Setola
12/02/2014, 11:23

CASAPESENNA – Il motore truccato dell’utilitaria, una Fiat Uno, sequestrata dalla squadra mobile di Caserta, poteva sfiorare i 300 km orari. Ma al di là della potenza, almeno tre volte superiore a quella per la quale era stata progettata e realizzata, secondo gli investigatori, la Fiat Uno non solo serviva alle corse d’auto clandestine ma, in qualche occasione, sarebbe stata utilizzata dai fiancheggiatori di Giuseppe Setola, ex capo dell’ala stragista del clan dei Casalesi, di recente condannato all’ergastolo in relazione alla strage degli immigrati di Castel Volturno. Ma procediamo con ordine. Nella serata di ieri, gli agenti della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Alessandro Tocco, e quelli della Polizia stradale di Caserta, diretta dal vice questore Maria Pia Rossi, nell’ambito di più articolate indagini, hanno proceduto al controllo dell’autofficina “Fontana”, sita in Casapesenna alla via Chiesa, di cui era titolare il noto Pietro Fontana, attualmente detenuto. Nel corso delle operazioni, effettuate alla presenza dell’attuale gestore dell’officina, Arturo Fontana, di 32 anni, veniva rinvenuta un’autovettura Fiat Uno il cui motore sarebbe stato elaborato per consentire alla vettura di raggiungere velocità pazzesche per i circuiti urbani, addirittura i 300 km orari. Tant’è, come si diceva, che si sospetta che la stessa auto possa essere stata utilizzata dal clan capeggiato dal noto criminale sanguinario Setola e che possa essere, attualmente, destinata al giro delle corse automobilistiche clandestine. All’interno dell’officina, gli agenti hanno inoltre rinvenuto e sequestrato alcuni motori e la stessa Fiat Uno in quanto i numeri identificativi mostrano evidenti anomalie che solo gli accertamenti scientifici potranno consentire di risalire alla reale provenienza.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©