Provincia / Caserta

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Il 27 settembre il verdetto del Tribunale della Sorveglianza

"Setola è malato", legali presentano istanza di scarcerazione

Casalesi,il capo dell’ala stragista condannato a 3 ergastoli

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'Setola è malato', legali presentano istanza di scarcerazione
02/09/2013, 11:31

CASERTA - I suoi legali, Giuseppe Garofalo ed Elena Schiavone, sono tornati a chiedere la sospensione della pena, ben tre ergastoli, che sta scontando nel carcere Opera di Milano, insistendo sulla presunta cecità del loro assistito. Stiamo parlando di Giuseppe Setola, alias o' cecato, ex capo dell'ala stragista del clan dei Casalesi, considerato dai giudici "spietato e sanguinario, soprattutto sotto l'effetto della droga". Killer di professione e regista, tra l'altro, della strage della sartoria, ovvero della barbara uccisione di sei ghanesi davanti alla sartoria Ob Ob Exotic Fashion, in quel di CastelVolturno, all'interno del suo gruppo criminale, riconducibile alla fazione bidognettiana dei Casalesi, godrebbe della considerazione di "criminale psicopatico". Toccherà al giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, dunque, il prossimo 27 settembre decidere se accogliere, o meno, l'istanza di scarcerazione depositata dai legali di Setola. A Setola, nel 2007, furono concessi gli arresti domiciliari a causa di una "patologia retinica", ma dopo otto mesi di cura in una clinica di Pavia, evase nel 2008 facendo perdere le sue tracce, inaugurando una vera e propria stagione del terrore tra l'agro aversano e la zona del litorale, fino alla sua cattura avvenuta nel gennaio del 2009 a Mignano Montelungo. Quella fuga dalla clinica di Pavia è costata un'incriminazione al suo ex avvocato difensore, Girolamo Casella, recluso da otto mesi nel carcere di Avellino, per associazione a delinquere di tipo camorristico, e del consulente medico della difesa, il dottor Aldo Fronterrè. Setola, secondo il racconto di diversi pentiti, da ragazzo avrebbe avuto un abbassamento della vista, perchè della calce, finendogli nell'occhio destro, gli avrebbe procurato un "foro maculare". Eppure, però, a sentire i suoi affiliati, Setola guidava bene, anche di notte, auto potenti, anche se una certa paura, per il tipo di guida spericolata, non l'avrebbero mai nascosta; da qui il soprannome di Schumy affibbiato all'ex capo dell'ala stragista del clan dei Casalesi. Il terreno di scontro tra difesa e accusa, ancora una volta, sarà quello delle perizie mediche: "ipovisione, e quindi incompatibilità con il regime carcerario", per la prima, "perfetto stato di salute", per la seconda. La Procura Antimafia, in particolare, è pronta a dare battaglia, respingendo con fermezza l'istanza presentata dai legali di Setola che, al contempo, lamenta il mancato rilascio di permessi alla moglie, Stefania Martinelli, condannata anche lei, destinataria di un sequestro di beni e costretta al domicilio obbligato a Casal di Principe per quattro anni.

 

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di Emilio di Cioccio
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