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Settimana corta a Ischia, le mamme protestano


Settimana corta a Ischia, le mamme protestano
16/11/2012, 16:59

Continuano incessanti le polemiche e i malumori presso il “Circolo didattico Ischia 2” per la settimana corta introdotta ad anno scolastico già iniziato in regime di settimana lunga. Dopo infuocate sedute di Consiglio di circolo e una petizione  in cui oltre duecento genitori chiedevano il ripristino della settimana lunga, stamattina nel piazzale antistante la scuola elementare “Montemurri” di Sant’Antuono, uno dei plessi del Circolo assieme al “Rodari” maggiormente penalizzati dalla settimana corta per mancanza di spazi ricreativi e di un palestra, le mamme degli alunni, pochi prima che questi entrassero in classe, hanno dato vita ad una manifestazione di protesta originale ed incisiva. Smentendo le strumentali voci che volevano la messa in scena di una “vaiassata” napoletana, le mamme hanno protestato in completo silenzio facendo parlare in maniera a dir poco roboante i cartelloni che con cura hanno preparato nei giorni scorsi. Il più incisivo e che sintetizza bene il senso della protesta era quello che recitava “Settimana corta? Didattica ridotta”, visto che il modo in cui è stata impostata, penalizza l’offerta formativa degli alunni. In risposta a chi vede quasi come  un’anormalità la protesta popolare in un’Isola dove spesso al contrario delle apparenze regnano omertà e condizionamenti, un cartello recitava “la protesta è un diritto civico sancito dalla Costituzione”. L’altro cartello che ha destato la curiosità di tanti diceva: “Un Maestro di nome Gesù disse: ‘non gli uomini sono fatti per il sabato ma è il sabato fatto per gli uomini“ e a vedere quanto sta accadendo nelle scuole isolane sembra che nella nostra società ormai neppure il sabato sia più a misura di bambino visto i cancelli chiusi degli istituti scolastici nei prefestivi.  “I diritti della scuola non tolgono i diritti ai genitori” e “I nostri  figli sono cittadini di domani, educhiamoli alla libertà”, erano gli altri slogan urati attraverso l’esposizione dei cartelli. In tutto questo la vergogna più evidente è determinata dal fatto che la settimana corta sia stata introdotta nel Circolo didattico Ischia 2 ad anno scolastico già iniziato in regime di settimana lunga. Non c’è che dire. Chi si illudeva che l’introduzione della settimana corta avrebbe placato le polemiche delle settimane scorse, evidentemente si è sbagliato di grosso perché la battaglia sembra appena iniziata.

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di Gennaro Savio
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