Provincia / Caserta

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L’ex boss Bruno Buttone sta collaborando con la Dda

Si pente e fa sequestrare beni del clan Belforte

E l'Arma ferma affiliato per estorsione e tentato omicidio

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Si pente e fa sequestrare beni del clan Belforte
23/02/2013, 10:15

MARCIANISE - Sequestro preventivo di beni riconducibili a Bruno Buttone, da poco collaboratore di giustizia, e di Albina Natale. L’immobile nel comune di Barile (in provincia di Potenza) è formalmente intestato a Cesare Restivo, suocero di Buttone e al fratello di Bruno, Claudio. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli, è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta e dai militari del Comando Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, su richiesta della Direzione Distrettuale antimafia di Napoli. Il decreto è anche il risultato di approfondimenti investigativi sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Domenico Cuccaro, dello stesso Bruno Buttone e della moglie. Buttone, fino al suo arresto il 23 gennaio 2007, ha rivestito un ruolo di vertice all’interno del clan Belforte, con poteri decisionali sulla gestione e sulle attività del sodalizio. Le dichiarazioni rese alla giustizia dall’uomo sono state fondamentali anche per scoprire i canali di riciclaggio utilizzati dal clan, con specifico riferimento all’acquisto di beni immobili intestati a terzi apparentemente estranei e lontani dal circuito criminale di riferimento. Intanto, è finito in manette Innocenzo Landolfi, 32 anni, affiliato al clan Belforte, condannato in primo grado per tentato omicidio ed estorsione. I militari dell’Arma hanno, infatti, dato esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Landolfi al termine del processo, mercoledì scorso, è stato riconosciuto colpevole del tentato omicidio di Agostino Ragozzino, il 27 marzo del 2009, nonché di aver imposto il racket al cantiere per la costruzione della piscina comunale di San Nicola la Strada nello stesso periodo, per conto della cosca di Marcianise.

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di Emilio di Cioccio
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