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Sicurezza: a Napoli Polizia priva di strumenti e soldi

Dichiarazione del Segretario Generale Vincenzo Annunziata

Sicurezza: a Napoli Polizia priva di strumenti e soldi
03/07/2013, 09:35

NAPOLI - Siamo al capolinea, e purtroppo in una delle città da sempre in trincea, e nonostante i nostri appelli poi divenuti vere e proprie denunce, nessuno ci ha dato ascolto e la sicurezza si ferma a proprio a Napoli.

Da febbraio di quest’anno a Napoli, non sono più erogati i ticket restaurant ai colleghi impiegati nei servizi di O.P. e in quelli disagiati, soprattutto per la cattura di latitanti e per le indagini anticamorra, come prevede la norma. Solo dopo un intervento del Siulp si è ottenuta una somma di 120 mila euro. Soldi destinati a pagare la benzina. Nell’interesse dei cittadini. La mancanza di fondi incide sul funzionamento delle volanti e sulla sicurezza: senza soldi non è possibile riparare le autovetture, infatti, per disposizione, non si possono inviare alle officine autorizzate i mezzi in panne, né portare al lavaggio quelle poche ancora rimaste sempre per l’assenza di risorse.

Ma la cosa più grave è che, i cittadini non sono a conoscenza del reale stato di salute della Questura di Napoli. Il commissariato di Posillipo sgomberato, strutture fatiscenti e sporche, mentre qualcuno pensa solo alla propria carriera e all’aumento della propria retribuzione, nonostante i cittadini, la società civile, la magistratura chiedano un rafforzamento delle Forze di polizia per rispondere all’escalation della criminalità registrata negli ultimi giorni.

Insomma un esercito, al contrario di quello che diceva un grande condottiero dell’impero romano, famelico e senza “armi”. Per non parlare delle relazioni sindacali e degli impegni non mantenuti, dell’impiego di tantissimi uomini in ordine pubblico, di servizi destinati alla movida, di quelli destinati agli ambulanti, quelli per il contrabbando, addirittura la pattuglia appiedata.

Ormai la Polizia napoletana è in default e per i vertici è tutto normale. Il Siulp di Napoli lancia un vero è proprio grido di allarme contro l’assordante silenzio della Questura e il ritardo nel dare delle risposte. Chi non riesce a dare risposte non può avere ruoli di responsabilità.

Chiediamo non rivendicazioni sindacali, nonostante il blocco della retribuzione ma risposte concrete per rispondere alle esigenze di funzionalità e alle richieste di sicurezza dei cittadini.

Purtroppo a oggi, e nonostante numerosissimi tentativi non abbiamo avuto risposta. 

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di Redazione
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