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Nuovi itinerari senza barriere per i diversamente abili

Sito archeologico di Ercolano: più accessibile per tutti


Sito archeologico di Ercolano: più accessibile per tutti
01/12/2011, 15:12

ERCOLANO – L’antica città di Ercolano al passo coi tempi per le persone diversamente abili. Grazie all’Herculaneum Conservation Project, una collaborazione della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei con il Packard Humanities Institute e la British School at Rome,infatti, sarà riaperto l’accesso al Decumano Massimo anche ai visitatori con ridotte capacità motorie, genitori con passeggini e tutti coloro che desiderano usufruire di percorsi più agibili nell’antica città di Ercolano.
Ad Aprile sono terminati i lavori di sistemazione del Decumano Massimo che è stato poi riaperto al pubblico e dopo 30 anni la visita alla strada principale della città antica è tornata percorribile. L’intervento poi che ha colmato gli  avvallamenti ed eliminato i dislivelli, garantisce l’accessibilità anche ai visitatori disabili.
Il primo itinerario consente ai visitatori di entrare nella zona degli edifici pubblici della città romana, dove si trovano la Basilica Noniana e la Sede degli Augustali, e di proseguire poi  lungo il Decumano Massimo. Il secondo è un percorso “domestico”, che offre la possibilità di affacciarsi nelle case antiche, visitare la Casa del Tramezzo di Legno e assistere ai lavori di conservazione attualmente in corso.
Il programma dell’Herculaneum Conservation Project, che insieme al Centro Herculaneum, sostiene la Soprintendenza nell’estendere a tutti la possibilità di conoscere il sito archeologico prevede per il momento questi due itinerari che gli organizzatori sperano di estendere al più presto.
In occasione della  Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, e nell’ambito del programma “Incontri di archeologia”, il prossimo 3 dicembre gli archeologi dell’Herculaneum Conservation Project e del Centro Herculaneum saranno disponibili per guidare i visitatori lungo i percorsi. E’ prevista inoltre una visita al percorso multisensoriale per ciechi e ipovedenti guidata dall’archeologo-autore per conoscere ed apprezzare le antichità con un approccio alternativo.

 

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di Simona Buonaura
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