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In 2 raggiungono il tetto e minacciano di gettarsi nel vuoto

Sma, senza stipendio da mesi: esplode rabbia lavoratori

Occupato il sottopasso di viale Ellittico, traffico in tilt

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Sma, senza stipendio da mesi: esplode rabbia lavoratori
26/06/2013, 12:17

CASERTA - Da mesi, oramai, sono senza stipendio e stufi di dover ascoltare promesse, puntualmente disattese, hanno deciso di scendere in piazza e di bloccare la circolazione veicolare nei pressi della stazione ferroviaria di Caserta, nella speranza di richiamare l’attenzione delle istituzioni locali. Stiamo parlando dei lavoratori della Sma, ovvero la società controllata dalla Regione Campania la cui finalità, almeno sulla carta, è la prevenzione ed il contrasto degli incendi nelle aree boschive. Una società che, soprattutto ai tempi dell’amministrazione regionale targata Bassolino, è finita spesso sotto i riflettori, come da denunce dei sindacati, per le prebende e le elargizioni concesse agli amici ed agli amici degli amici. Da settimane, per la verità, era stato proclamato dai sindacati lo stato di agitazione del personale; ma, verso le 9 di questa mattina, la tensione è esplosa allorquando due lavoratori, rompendo gli indugi e spinti dall’esasperazione, hanno raggiunto il tetto dell’edificio di viale Ellittico, che ospita la Sma, minacciando di gettarsi nel vuoto. Contemporaneamente, un gruppo nutrito di lavoratori si è portato al sottopasso che, da viale Ellittico, immette sullo snodo nevralgico di viale Carlo III, occupandolo. Inevitabili, nel giro di pochi minuti, le ripercussioni sulla circolazione, in virtù delle quali è stato necessario l’impiego di diverse pattuglie di vigili urbani per cercare di evitare la paralisi totale. Sul posto immediatamente si sono portati anche i vigili del fuoco che hanno faticato non poco prima di poter posizionare i teli a protezione dei due lavoratori che sono saliti sui tetti della sede della Sma. I contratti dei lavoratori della Sma sono scaduti da quattro mesi e la protesta di oggi è legata alla percezione, da parte loro, che la Regione non li voglia rinnovare. Accanto a ciò, anche la questione degli stipendi, con tre mesi di arretrati. Di questo, e altro ancora, si è parlato nel corso di un incontro che una delegazione dei lavoratori ha avuto con il prefetto, Maria Carmela Pagano. Dal canto suo, non più tardi del 17 giugno scorso, l’amministratore unico della Sma, De Leo, aveva indirizzato una lettera al personale, in cui comunicava che l’iter amministrativo per il pagamento degli stipendi era in atto e che gli emolumenti sarebbero stati pagati entro al fine di questo mese. Rassicurazioni che non sono bastate a placare gli animi dei lavoratori che, in assenza di fatti concreti, assicurano che torneranno ad occupare la città e minacciano ulteriori gesti clamorosi.

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di Emilio di Cioccio
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