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Soccavo, l’appello del teatro La giostra

Servono finanziatori pubblici o privati

Soccavo, l’appello del teatro La giostra
29/06/2013, 13:54

SOCCAVO - Terminata la programmazione con un testo di grande attualità, ora al teatro La giostra di Soccavo, servono finanziatori, che siano pubblici o privati. “Non importa – spiegano le sorelle Tavassi che dirigono lo spazio – chi sia, l’importante è che ci aiutino. In fondo non abbiamo bisogno di cifre stratosferiche. Anzi. Ma da sole non possiamo più andare avanti”. L’appello arriva alla fine di una stagione in cui “la bomboniera di Soccavo” ha programmato un cartellone molto vario, che ha ospitato anche compagnie non napoletane. Cartellone terminato con Il revisore o L’ispettore generale di Gogol.


Difficile e forse ancora per questo ancora più bello. Il successo di un testo di Gogol, riscontrato con due giorni di teatro full, al teatro la Giostra di Soccavo, ha evidenziato, ancora una volta che, se ben elaborate e promozionate, offerte per il tempo libero diverse dagli standard soliti, sono ben accolte dal pubblico. Il Revisore ovvero L’ispettore generale del padre del realismo russo, a cui secondo Dostoevski la letteratura russa deve i suoi natali. Prova d’attore per i giovani della compagnia stabile. Preciso e quadrato Luca Narciso nei panni del podestà, ottima prova per Marianna Robustelli nei panni del personaggio maschile DobcinskiJ, Monica Buonanno era Ludmilla Lukina, Massimo Minopoli nel personaggio di Ivan Kwemic, Barbara Buonanno in Katerina Fedorovna, anche Ivan Chlestakov interpretato da Andrea Narciso è sembrato equlibrato e ben caratterizzato, ottima prova anche per Alfonso D’Auria era una donna Anna Andreevna, Melania Massa era Sonja Filippovna, da sottolineare anche l’Osipo interpretato da Emanuele Scherillo, Marja Antonovna era Denise Cario, la serva Nilsa Varriale. Scene e costumi Tavassi e Tavassi. Video Editing La giostra entertainment, Regia Maria e Valeria Tavassi.


Il testo, una tagliente satira contro la corruzione, è stato attualizzato dalla regia firmata Tavassi e Tavassi, Nonostante sia ottocentesco Il revisore sembra davvero ispirato a situazioni che viviamo nella vita di oggi il testo - per questo attualissimo - di Gogol. Interessante anche la trovata finale con la proiezione di un video con tutti i litigi violenti dei parlamentari accaduti in varie parti del mondo. “Il nostro problema è far girare la compagnia – affermano le sorelle Tavassi – perché una volta montati gli spettacoli hanno bisogno di repliche”. In compagnia ci sono giovani attori di talento, tra cui, alcuni sono già usciti dalle mura dello spazio di Soccavo. Tutta la compagnia appare rodata e ben calibrata. I ruoli sono ben caratterizzati e nessuno sembra spiccare sugli altri.


In un territorio ostico come il quartiere Soccavo, zona ovest di Napoli, confinante con Pianura, in questi giorni rimbalzato su tutti i quotidiani per l’ennesimo episodio cruento di malavita, il teatro La giostra rappresenta un baluardo, forse una cattedrale nel deserto, ancora vivo per la passione delle sorelle Maria e Valeria Tavassi e dei giovani della compagnia stabile, tra cui alcuni ormai pronti per fare il grande salto nel mondo del professionismo. Che certamente non avrebbe a che fare con la cultura. E così, mentre da qualche parte si programmano grandi eventi, da queste parti, ai margini della città, si rischia l’ultimo sipario.

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di Redazione
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