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Sorrento Coast. Dalla penisola sorrentina un modello di sviluppo turistico


Sorrento Coast. Dalla penisola sorrentina un modello di sviluppo turistico
20/12/2011, 15:12

Un modello per lo sviluppo dei sistemi turistici locali, che anticipa la riforma contenuta nella legge quadro sul turismo in Campania, varata dalla giunta Caldoro e in attesa di approvazione da parte del Consiglio regionale.
E' il giudizio espresso dall'assessore al Turismo della Regione Campania, Giuseppe De Mita, su Sorrento Coast, il consorzio che riunisce albergatori e agenti di viaggio dei sei comuni costieri, presentato ufficialmente ieri nel corso di un convegno svolto presso il comune di Sorrento.
Organizzato da Federalberghi Penisola Sorrentina e Associazione Agenti di Viaggio della Penisola Sorrentina, all'incontro hanno partecipato l'assessore al Turismo della Provincia di Napoli, Piergiorgio Sagristani, il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni, il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino, amministratori dei sei comuni costieri - tra i quali i sindaci di Sorrento, Giuseppe Cuomo, di Sant'Agnello, Gian Michele Orlando e Massa Lubrense, Leone Gargiulo - il presidente e il consigliere di Sorrento Coast, Roberto Amuro e Pietro Monti, il vice presidente e il direttore della Fondazione Sorrento, Michele Savarese e Luigi Gargiulo e il rettore dell'Università Europea per il Turismo, Salvatore Messina.
"Con la nascita del consorzio Sorrento Coast - ha affermato Giuseppe De Mita - la penisola sorrentina ha definito un modo di organizzare processi e competenze in ambito turistico. E' un esperimento a cui la Regione Campania guarda con interesse, e che abbiamo intenzione di sostenere definendo con i rappresentanti istituzionali e con gli imprenditori le iniziative più idonee, senza imporre modelli ma attuando un'analisi razionale della realtà, che guardi al comparto turistico principalmente come ad un sistema economico e produttivo".
Per Maurizio Maddaloni "Sorrento Coast rappresenta un modello evoluto di associazionismo da consolidare, condividere e replicare in altri territori promuovendo una sana emulazione competitiva".
"La natura consortile del nuovo soggetto - ha aggiunto - renderà più agevole il sostegno del sistema camerale alle iniziative promosse da Sorrento Coast, perché l'interlocutore non sarà un'insieme di imprese bensì un sistema organizzato".
Piergiorgio Sagristani ha definito Sorrento Coast "una felice intuizione, nata dall'entusiasmo di giovani imprenditori".
"Fino al termine del mio mandato da assessore al turismo - ha sottolineato - mi impegnerò affinché Sorrento Coast e gli altri sistemi turistici locali possano godere di una cabina di regia anche a livello provinciale".
"L'entusiasmo e la disponibilità mostrata da Regione Campania, Provincia di Napoli, Camera di Commercio di Napoli ed enti locali - è intervenuto Costanzo Iaccarino - dimostra la bontà del nostro progetto e ci incita a proseguire sulla strada intrapresa".
"Sorrento Coast - ha dichiarato Gaetano Milano, assessore al Turismo del Comune di Sorrento - può diventare lo strumento di sviluppo del sistema turistico locale, ed in questa ottica è auspicabile l'ingresso, al suo interno, delle sei amministrazioni comunali".
Esigenza ribadita anche dal presidente del consorzio, Roberto Amuro, che ha esteso l'invito anche ad altre categorie imprenditoriali. "Sorrento Coast conta già su 142 aziende ed attende l’ingresso dei ristoratori e dei commercianti - ha dichiarato - Il consorzio nasce dalla volontà di albergatori ed agenti di viaggio di creare un'unica cabina di regia per la promozione turistica, capace di interagire con il settore pubblico. Tutti insieme lavoriamo per un ambizioso obiettivo: fare della Penisola Sorrentina un brand di prodotto moderno, unico, forte e ben riconoscibile sul mercato nazionale e internazionale. Una denominazione, Sorrento Coast, che è la traduzione inglese di Penisola Sorrentina, e che pertanto promuove come destinazione tutti i sei comuni, da Massa Lubrense a Sant'Agnello, da Piano di Sorrento a Meta, da Vico Equense a Sorrento".
Pietro Monti ha illustrato i primi progetti realizzati dal nuovo organismo.
"Rinnoveremo le buone pratiche di promozione del territorio a cui la penisola sorrentina è abituata - ha affermato - Sorrento Coast sarà presente ad eventi di settore con un proprio stand, come successo di recente al World Travel Market di Londra, cercando di trasferire l'atmosfera che si vive in costiera sorrentina, la sua bellezza, la sua innata ospitalità. Abbiamo realizzato un portale web dinamico, visibile all'indirizzo www.sorrento-coast.it, a vocazione multimediale, in lingua italiana e inglese, gestito da una redazione giornalistica che provvede a realizzare news e approfondimenti di interesse turistico".
Da Salvatore Messina è giunto un suggerimento ad individuare alcune priorità sulle quali concentrare l'azione del nuovo organismo.
"Occorre ripartire dalle sinergie tra pubblica amministrazione, piccole imprese e università - ha sottolineato - E, ancora, attirare i flussi turistici organizzati dall'estero, puntare sul patrimonio agroalimentare, promuovere un'efficace strategia di comunicazione e formare un capitale umano altamente specializzato".
Al termine dei lavori, coordinati dal giornalista Antonino Siniscalchi, si è tenuta la seconda edizione del Premio Fedeltà Federalberghi Penisola Sorrentina, conferito ai lavoratori che hanno lasciato l’attività dopo 25 anni di carriera nella stessa azienda.
Tre i premiati, ai quali è stata donata una scultura in ceramica, opera di Raffaele Mellino, che simboleggia una chiave policroma e luoghi storici della città di Sorrento. Si tratta di Giovan Giacomo Maresca (Grand Hotel Excelsior Vittoria), Giovanni Pepe (Hotel Michelangelo) e Maria Grazia Guarracino (Hotel Florida).

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di Redazione
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