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Squadra Mobile di Caserta, contrasto fenomeno dello spaccio di stupefacenti


Squadra Mobile di Caserta, contrasto fenomeno dello spaccio di stupefacenti
24/09/2013, 11:23

CASERTA - Il quotidiano impegno profuso dalla Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro Tocco, nel contrasto al sempre più dilagante fenomeno dello spaccio di stupefacenti, nella serata di ieri, ha portato all’arresto di un altro insospettabile che aveva organizzato una fiorente attività di spaccio. In particolare, gli investigatori, impegnati da alcuni giorni in attività di appostamento ed osservazione nel comune di Villa Literno (CE), facevano irruzione nell’abitazione di un operaio, incensurato, dove sequestravano un ingente quantitativo di marijuana. Infatti, all’interno del garage dello stabile erano rinvenuti diversi sacchetti contenenti l’infiorescenza della pianta, per un peso totale di 1 kg.. Oltre alle foglie, già essiccate, venivano rinvenuti anche dei rami da cui era stata già staccata l’infiorescenza, alcune piante esposte per l’essiccazione ed una ulteriore pianta interrata in un’aiuola del cortile. Inoltre, i poliziotti sequestravano anche due tritaerba, c.d. grinder metallici, utilizzati per sminuzzare le foglie essiccate. Pertanto, l’uomo, A. T., di 35 anni, veniva arrestato in flagranza di reato per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti e, per come disposto dal magistrato di turno presso la Procura del Tribunale “Napoli Nord” accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. Pochi giorni fa, la Squadra Mobile aveva arrestato un pericoloso latitante, di origini albanese, Zeqja Artan, cl. ‘82, domiciliato proprio a Villa Literno (CE), dove aveva allestito una fiorenete piazza di spaccio, sorpreso in possesso di 100 gr. di hascisc mentre rientrava da Napoli.

Nel primo pomeriggio, la Squadra Mobile aveva arrestato un pregiudicato, RUSSO Silvio, cl. ’58, res. ad Aversa (CE) in quanto colpito da un ordine di carecerazione messo dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, dovendo espiare una pena residua di un anno e due mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso, in relazione ad attività criminose consumate fino all’ottobre del 2004 in Cardito (NA).

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di Redazione
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