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Stazione Grotta del Sole, tra degrado e devianza giovanile

Sono stati rapintati alcuni giovani tra i 17 e i 18 anni

Stazione Grotta del Sole, tra degrado e devianza giovanile
30/03/2011, 11:03

POZZUOLI (NA) - Costruita intorno alla metà degli anni Sessanta ad opera della Sepsa (azienda che si occupa dei servizi civili ferroviari di cumana e circumflegrea ndr), la stazione di Monterusciello continua a balzare in primo piano per le pessime condizioni strutturali, sociali e sanitarie, in cui versa. Denominata “Grotta del Sole” per la caratteristica galleria, che il treno attraversa poco prima di arrivare alla fermata del quartiere puteolano, si presenta a distanza di decenni come un simbolo concreto dello spreco di denaro, un monumento al degrado. Una realtà che, sebbene sia frequentata da centinaia di pendolari che utilizzano il trasporto su ferro per raggiungere la sede di lavoro, l’università, le scuole e gli esercizi commerciali, versa nel più assurdo squallore. Difatti la stazione, deturpata dai vandali, ha ormai raggiunto il culmine per i disagi sociali che la coinvolgono: l'area, spesso imbrattata da urina, non viene considerata più una sala di aspetto per i passeggeri, che preferiscono addirittura in inverno attendere fuori l'arrivo del treno, per evitare di respirare il tanfo nauseabondo emanato dal locale.
Ovviamente a tali scempi bisogna aggiungere anche l’assenza di un’obliteratrice per i biglietti, in quanto quella esistente è stata completamente messa k.o., vittima di raid vandalici e ora sversatoio di ogni tipo di immondizia. Inoltre ci sono i famigerati murales realizzati sulle pareti; di tutti i colori e stili, si va dalla dichiarazione d'amore e d'amicizia all'immancabile data del filone scolastico. Insulti sparsi al Governo e alle forze dell'ordine, cartelloni divelti e spifferi maleodoranti accompagnano i pendolari verso i binari.
Il locale della stazione risulta così quasi sempre abbandonato, privo di un segnalatore che annunci il treno al suo arrivo o gli improvvisi ritardi (molto frequenti) e sprovvisto poi soprattutto di una discesa per i diversamente abili. Non meno tragica è la condizione della strada, ormai ridotta a rovina, che conduce alla circumflegrea: il deserto intorno alla stazione mette paura e crea disagio anche di giorno. Montagne di copertoni, scaldabagni, materassi hanno trasformato la zona-stazione in una discarica a cielo aperto, dove continuamente si susseguono roghi, i quali ormai sembrano aver messo in ginocchio il megaquartiere.
Uno scenario, dunque, estremamente complesso, dove continuano a consumarsi vicende drammatiche a più livelli, come la rapina che ha reso vittime alcuni giovani adolescenti di Monterusciello tra i 17 e i 18 anni.

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di Tiziana Casciaro
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