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Cassazione conferma le condanne comminate in Appello

Strage di Castel Volturno, ergastolo per Setola ed i suoi

Riconosciuta l’aggravante dell’odio razziale per i 5 sicari

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Strage di Castel Volturno, ergastolo per Setola ed i suoi
31/01/2014, 10:34

CASTEL VOLTURNO - Ergastolo confermato anche in ultimo grado per Giuseppe Setola, ex capo del gruppo di fuoco del clan dei Casalesi, e per i suoi fedelissimi, in relazione alla strage dei ghanesi, avvenuta in  quel di Castel Volturno il 18 settembre del 2008, ed alla tentata strage, risalente ad un mese prima, ai danni di una comunità di nigeriani. La Corte di Cassazione ha rigettato, dunque, i ricorsi presentati dai legali dei cinque imputati, confermando in toto la decisione emessa il 21 maggio 2013 dalla quarta sezione della Corte di Appello di Napoli. Con Setola sono stati condannati, in via definitiva, Davide Granato, Alessandro Cirillo e Giovanni Letizia mentre per Antonio Alluce sono stati confermati 28 anni e sei mesi di carcere. Sei, si ricorderà, gli immigrati raggiunti da decine di colpi di kalashnikov all’esterno della sartoria “Ob Ob Exotic Fashions”, al chilometro 43 della Domiziana. Setola e gli altri quattro sicari arrivarono davanti alla sartoria alle 22 di sera, poco dopo la barbara esecuzione, avvenuta a qualche chilometro di distanza, di Antonio Celiento, titolare di una sala giochi, che, qualche anno prima, aveva denunciato gli estorsori del clan. Nessuno degli immigrati, è emerso durante le indagini, aveva avuto rapporti con il clan dei Casalesi, né con la mala nigeriana, che sul litorale gestisce, per conto dei Casalesi, prostituzione e droga. Alla strage, per la quale in giudizio è stata riconosciuta l’aggravante dell’odio razziale, sopravvisse solo Joseph Ayimbora, deceduto per cause naturali nel 2012, la cui testimonianza fu decisiva per riconoscere Setola ed i suoi sicari. La decisione della Cassazione, che giunge al termine di un iter processuale alquanto veloce, rende definitiva la parte della sentenza d’appello che aveva disposto una provvisionale di 200mila euro proprio ad Ayimbora; il denaro andrà agli eredi. Per le altre parte parti civili, ovvero i Comuni di Castel Volturno e Casal di Principe, il Csa-Ex Canapificio e l’Associazione “Mò Basta”, già in appello, era stato riconosciuto il danno ma senza quantificazione; quest’ultima avverrà in sede civile.

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di Emilio di Cioccio
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