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L’On. Petrone si recherà a al centro di riabilitazione

Striscia la notizia mostra degrado a Villa Silvia


Striscia la notizia mostra degrado a Villa Silvia
15/05/2012, 21:05

ROCCAPIEMONTE – In data 14 maggio 2012, nel corso del programma televisivo “Striscia la notizia”, è stato trasmesso un filmato - recita una nota ASL - riguardante il Centro di riabilitazione “Villa Silvia” di Roccapiemonte, facente parte del gruppo “SILBA S.p.A., struttura sanitaria privata non dipendente da questa Azienda.
Nella stessa giornata, l’Azienda aveva rappresentato al dott. Luca Abete di “Striscia la Notizia”, nel consueto spirito di trasparente informazione ai cittadini, come la regolarità dei pagamenti correnti, che oggi avvengono entro le scadenze contrattuali  abbia interrotto il circolo vizioso del “io non ti pago, tu fornitore ti senti autorizzato a fare un po’ come ti pare, io pubblica amministrazione un po’ mi vergogno a controllare il rispetto delle clausole contrattuali, il cittadino/paziente paga il prezzo di questa situazione”.
Oggi i pagamenti avvengono regolarmente, i controlli periodici di competenza – con un piano che ad ogni dirigente delle Funzioni Centrali è stato chiesto fin dalla primavera del 2011 – devono avvenire, le sanzioni per inadempimento devono essere irrogate, come accade. Le immagini hanno, invero, rappresentato che, a causa della carenza di personale - confermata anche da una operatrice intervistata - i pazienti sarebbero costretti a lavorare al centralino, in cucina e in lavanderia.
Sono state trasmesse anche scene di presunti maltrattamenti subiti dai pazienti e per questo l’ASL presenterà un esposto denuncia alla Magistratura, riservandosi fin d’ora di costituirsi parte civile nel caso in cui si pervenisse alla fase processuale, atteso che – alla data del 30 giugno 2011 – aveva in carico 152 dipendenti e 23 consulenti esterni.
La registrazione della trasmissione è stata effettuata in data 8 maggio u.s. e, contestualmente, sono intervenuti il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Salerno – e la dirigente della Unità Operativa Igiene Urbana ed Ambientale dell’ASL Salerno. Dal sopralluogo effettuato sono emerse solo carenze igienico strutturali risalenti, tra l’altro, allo stesso momento di avvio dell’attività, come l’assenza in alcune camere di servizi WC.
Su questa struttura era già stato effettuato, in data 8 marzo 2012, un controllo da parte del Dipartimento di Prevenzione che non aveva posto in luce alcuni aspetti - incrostazione e macchie di umidità alle pareti - ora evidenziati dalle riprese televisive. Per questo, quella mattina dell’8 maggio, la Struttura Commissariale dispose che i direttori dei Dipartimenti di Prevenzione delle ex ASL SA/1, SA/2, SA/3 e la dirigente “Sistema Informativo” dell’ASL Salerno avviassero un ciclo straordinario di verifiche, nell’attesa che si perfezionasse l’iter deliberativo per la costituzione della Commissione Unica Aziendale ex delibera della G.R.C. n. 7301/2001 a cui afferiscono i controlli su quanto rilevato dalla ispezione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.
In data odierna, stante la rilevanza dei comportamenti emersi dalle immagini, questa Struttura Commissariale ha ulteriormente nominato una Commissione Ispettiva per verificare le circostanze rappresentate nel corso della trasmissione televisiva “Striscia la Notizia” con l’obiettivo di fornire alla Magistratura ogni utile elemento di informazione e per tutte le valutazioni conseguenti, rientranti nella competenza della Struttura Commissariale.
"Ho visto il servizio del TG satirico di Canale 5 - afferma Anna Petrone, Vicepresidente V commissione permanente Regione Campania - come penso milioni di italiani. Se ho visto bene, e penso di averlo fatto, la situazione non è grave, ma gravissima. Mi recherò personalmente in qualità di Vicepresidente della V commissione Sanità della Regione Campania, per rendermi conto di come stanno le cose. La dignità e il rispetto delle persone, disabili e non, va sempre rispettata e, nel loro caso, va anche difesa e tutelata".

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di Erika Noschese
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