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Successo a Napoli per "Noi Crediamo, Viaggio nella meglio gioventù d'Italia"


Successo a Napoli per 'Noi Crediamo, Viaggio nella meglio gioventù d'Italia'
13/03/2012, 11:03

Ottimo riscontro ha ottenuto ieri la presentazione del libro di Giorgia Meloni “Noi Crediamo, viaggio nella meglio Gioventù d’Italia”(Sperling & Kupfer), tenutasi a Napoli presso l’Istituto di Cultura Meridionale.

Dinanzi ad una platea di circa 300 persone, per lo più ragazzi, il già Ministro della Gioventù , intervistato dal giovane Giornalista Germano Milite, fondatore del portale d’informazione “you-ng.it” ha spaziato tra i temi d’attualità politica e quelli più strettamente trattati all’interno del libro.

Storie di ragazzi famosi e di gente comune, giovani che hanno deciso di intraprendere una strada e l'hanno percorsa con successo tra mille fatiche, sempre con la voglia di farcela. Si parla Federica Pellegrini, stella del nuoto mondiale e del suo difficile periodo da bulimica o di Pino Maddaloni, oro olimpico a Sidney 2000, che da anni insegna judo ai ragazzi a rischio del difficile quartiere napoletano di Scampia. Vi sono le storie di Simona Atzori, pittrice e ballerina senza braccia e di Lubna Ammoune, blogger di origini siriane alla quale piace definirsi italiana.




<< In un momento di crisi della politica, dell’economia, degli ideali serve ricordare da dove veniamo, il nostro patrimonio di valori e cultura, la nostra identità. Perché, mai come ora, è pericoloso cedere alla tentazione del disimpegno, dell’apatia e del qualunquismo mascherati da lotta alla “Casta”, da antipolitica. È vero, quella di oggi è una società bloccata. Bloccata da rendite di posizione, dalla mancanza di mobilità sociale, da vecchi schemi che non corrispondono più alla realtà, che invece è profondamente mutata. E sono i giovani a pagare il prezzo più alto, costretti a vivere un presente di precarietà e a immaginare un futuro ancora più incerto>>.




<< Per loro - ha aggiunto la Meloni - c’è bisogno di aggredire dalle fondamenta la società dei privilegi consolidati e costruire sulle sue macerie l’Italia del merito capace di far emergere e premiare l’energia visionaria, la tenacia, il talento >>.




Il dibattito è stato aperto dai saluti dell’ Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, che ha esposto una pagina di un quotidiano nazionale che riportava la scritta “Liberateli”, in riferimento ai due Marò italiani prigionieri in India.

E’ intervenuto, inoltre, lo scrittore e storico Alessandro Iovino, responsabile giovanile dell’Istituto.



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di Redazione
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