Provincia / Napoli

Commenta Stampa

Sud: convegno a Napoli, legalità per lo sviluppo del credito


.

Sud: convegno a Napoli, legalità per lo sviluppo del credito
19/07/2010, 14:07


NAPOLI - Rispetto delle regole di mercato, della legalità e della trasparenza per consentire la crescita del Mezzogiorno e lo sviluppo del credito. E' il tema sul quale punta i riflettori il convegno "Lo sviluppo del credito nel Mezzogiorno tra economia, etica e rispetto delle regole", che si è svolto oggi a Napoli e che ha visto confrontarsi esperti dell'economia, del mondo bancario e del sistema delle imprese. Punta all'etica dell'economia Antonio Marzano, presidente del Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. "L'economia di mercato - ha detto - ha alla base l'idea che le fortune economiche delle persone non debbano dipendere dalle simpatie del principe, ma dal merito e dalla capacità di battere la concorrenza altrimenti c'é il fallimento".  Trasferire questa idea del merito e delle capacità al settore bancario significa, per Marzano, "non concedere credito a chi non lo merita perché sarebbe grave", allo stesso modo, però, sarebbe un errore non erogare credito ai merotevoli. La situazione, sottolinea, al Sud "é più difficile, perché ci sono anomalie che andrebbero risolte, meccanismi di funzionamento dell'economia e della società che non funzionano bene". Da un lato l'eccessia economia sommersa, dall'altro le istituzioni che "non sempre sono efficienti". "Quando non lo sono - ha spiegato Marzano - i più deboli cercano protezione altrove". Il rispetto delle regole, della legalita, è un requisito fondamentale per un corretto sviluppo economico. "Dobbiamo capire che la legalità è un valore assoluto - ha spiegato Giovanni Mainolfi, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Napolo - Il Paese non può permettersi sbavature né sconti a riguardo". Quando a non rispettare le regole sono le imprese si crea un meccasismi vizioso di concorrenza sleale. "Un esempio è la scoperta, lascorsa settimana di fatture false - ha detto Mainolfi - Il valore delle somme non pagate era di 80 milioni di euro che, per l'azienda in questione si traduceva in minori costi da sostenere e poteva permettersi prezzi inferiori". Un modo di lavorare fuori dalla legalità che spinge le imprese che invece rispettano le regole a uscire fuori dal mercato. La difficoltà di accesso al credito per il tessuto imprenditoriale della Campania resta ancora uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo.
"Anche dal Governo arrivano segnali alle banche affinché tornino a fare attività di sviluppo per le piccole e medie imprese - ha affermato Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio di Napoli - Il Sud ha perso anche i suoi centri direzionali bancari. Ecco perché vedo favorevolmente le attività della Banca di Credito cooperativo che conosce il territorio". Per Giancarlo Laurini, presidente del Consiglio nazionale del Notaroato, il rispetto della legalità resta legato anche alla trasparenza. "Troppo spesso le regole vengono accantonate in nome dell'esasperato rispetto del principio ecnomico - ha concluso - anche attraverso un modo di fare credito che è venuto dall'America, ma che non ha risposto alle esigenze dei cittadini".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©