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Suicidio Forio, Viceministro Bubbico: Il gioco è una piaga

Domenico Savio: ”Basta chiacchiere, chiudiamo le sale gioco"

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Suicidio Forio, Viceministro Bubbico: Il gioco è una piaga
05/07/2013, 13:17

FORIO - E’ diventato un caso nazionale il suicidio del giovane diciannovenne che a Forio, Comune dell’isola d’Ischia, si è tolto la vita per il rimorso di aver sciupato i propri risparmi col gioco. E non poteva essere diversamente visto la giovane età del giovane residente a Barano d’Ischia e, soprattutto, le motivazioni che l’hanno spinto al tragico gesto. Il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico nelle sue dichiarazioni lamenta la pericolosità del gioco d’azzardo “E’ l’ennesimo dramma che si consuma a causa del gioco. Un piaga alla quale bisogna dire basta”,  ha affermato il viceministro. “Quello del gioco d’azzardo e del gioco online è un problema di estrema gravità. Si tratta di un giro d’affari enorme spesso preda delle organizzazioni criminali che utilizzano le sale gioco principalmente per il riciclaggio di denaro proveniente da attività illegali. Il risultato è un danno sociale incalcolabile, con molte famiglie rovinate e vite che finiscono in dramma. Si tratta di una situazione non accettabile, sulla quale interverremo con urgenza”. Sin qui le parole di Bubbico. Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Forio Francesco Del Deo che parla di “giovani che si vedono senza speranza e si aggrappano alla sorte". A rispondere a distanza al viceministro Bubbico e al Sindaco di Forio ci ha pensato il neoeletto Consigliere comunale di Forio Domenico Savio il quale in una nota inviata alla stampa attacca a bruciapelo i partiti e le forze politiche di centro, centrodestra e centrosinistra che in Italia e sull’isola d’Ischia sono responsabili del proliferare delle sale da gioco chiedendone l’immediata chiusura. “Forio, nell’isola, - scrive tra l’altro Domenico Savio - pare che stia diventando sempre di più un’attrattiva per chi vuol tentare ingenuamente la fortuna, grazie ai videogiochi e alle sale da gioco consentiti dal potere politico capitalistico nazionale e locale. Basta incoraggiamenti e facilitazioni per il gioco, eliminiamo i videogiochi e chiudiamo le sale da gioco, basta lotterie e giochi nazionali per televisione, smascheriamo l’illusione del facile arricchimento e creiamo per i giovani e i disoccupati nuove possibilità di lavoro per rispondere alle loro esigenze di vita. Il gioco e la sua illusione – ha concluso Savio - servono pure al potere economico e politico del capitale per placare la rabbia popolare, derivante dalla miseria e dai bisogni per sopravvivere, mentre i capitalisti, anche con l’illusione del gioco, continuano ad accumulare ricchezze sulla povertà e la disperazione delle masse, ubriacate pure dalla fortuna del gioco di Stato: vergogna!”. Sulla tragica vicenda di Forio è duramente intervenuto anche il Codacons che parla d’istigazione al suicidio. “Oramai il rischio di sviluppare forme di dipendenza dal gioco si è estesa anche ai più giovani, una dipendenza ancor più pericolosa perché si sviluppa dentro casa, giocando e perdendo soldi davanti ad un pc utilizzando internet”, spiega il Presidente Carlo Rienzi, sottolineando: “Si tratta di una vera e propria emergenza sociale, che va contrastata adottando misure atte a difendere i giovani dalle ludopatie, ed impedire che si avvicinino al gioco d’azzardo”. Il Codacons annuncia così un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli, per chiedere l’avvio di indagini sulla morte del 19enne di Ischia, “per accertare eventuali responsabilità di soggetti terzi alla luce dell’ipotesi dell’istigazione al suicidio”.Già lo scorso maggio l’associazione, a tutela dei cittadini e contro le dipendenze da gioco, ha presentato una denuncia alla Procura e alla GdF di Napoli chiedendo di aprire un’indagine sulle sale Videolottery in Campania, “per accertare l’eventuale sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti quali il gioco d’azzardo, riciclaggio, estorsione, e di valutare, laddove necessario, il sequestro delle sale presenti sul territorio regionale”.

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di Redazione
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