Provincia / Caserta

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Audizione in ottava commissione del consiglio regionale

“Terra dei Fuochi”, bonifica e tutela prodotti tipici-video

Incentivi per riconversione al no food e marchio di qualità

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“Terra dei Fuochi”, bonifica e tutela prodotti tipici-video
16/10/2013, 12:46

CASERTA - Quella delle bonifiche nella cosiddetta “terra dei fuochi”, il 5% circa del territorio regionale, è una emergenza nazionale per la quale occorre una legge speciale. Per la verità c’è già una bozza alla quale in Regione Campania si sta lavorando. La legge è costruita in coerenza al piano regionale di bonifiche e prevede azioni su aree contaminate, ex discariche o siti oggetto di illecito sversamento di rifiuti tossici nocivi e speciali o di stoccaggio, dopo un monitoraggio di tutte le matrici (aria, acqua, suolo e sottosuolo) che delimiti con chiarezza le aree 'food' e quelle 'no food'. Oltre alla messa in sicurezza dei siti identificati, il testo su cui si ragiona prevede misure di contenimento degli inquinanti, un modello di bonifica funzionale al destino dell'area. Attenzione anche per i siti di stoccaggio e accumulo delle ecoballe in tutta la regione. Nella legge saranno previste misure concrete per un’azione di monitoraggio e screening epidemiologico, legate ad assistenza sanitaria specifica, anche di prevenzione, coinvolgendo i medici di base, Asl e Ircss, con visite specialistiche di controllo gratuite per i residenti nelle aree a rischio. Misure infine anche per la tutela dei prodotti, insistendo sulla tracciabilità e monitoraggio secondo i protocolli dell’Istituto Superiore di Sanità; previsti indennizzi per eventuali aziende danneggiate e incentivi per la riconversione al 'no food'. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è stato al centro di un’audizione, in ottava commissione al consiglio regionale, presente l’assessore al ramo Daniela Nugnes, con le associazioni del comparto agricolo campano; a presiedere i lavori l’onorevole Pietro Foglia. Per l’occasione, il capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero, ha annunciato la presentazione, prevista per il 25 ottobre prossimo a Caserta, delle linee guida del “Marchio di qualità Sanitaria Ambientale, Agroalimentare e dell’Allevamento in Regione Campania”, in coerenza a quanto previsto all’interno della Legge Finanziaria 2013. “Una vera e propria rivoluzione – ha argomentato Oliviero - che dovrà coinvolgere le istituzioni per concorrere, insieme ai produttori e ai consumatori, verso una filiera di tracciabilità, di cogestione e di promozione delle nostre eccellenze e tipicità”.

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di Emilio di Cioccio
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