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De Angelis e De Lucia: “Ora vogliamo azioni concrete”

Terra dei Fuochi, grido d’allarme dei sindaci del Casertano

Dopo la missione della Commissione Ambiente del Senato

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Terra dei Fuochi, grido d’allarme dei sindaci del Casertano
22/10/2013, 12:10

CASERTA - All’indomani della missione in Campania della Commissione Ambiente del Senato, non si parla d’altro. Ovvero, della necessità di arrivare ad un punto di sintesi, così come sottolineato, a conclusione della giornata di lavori, dal presidente dell’organismo parlamentare, Giuseppe Marinello. “Ad una sintesi sicuramente si potrà arrivare se c’è innanzitutto la volontà e, soprattutto, se agli annunci seguiranno fatti concreti”. Un punto, questo, che vede sulla stessa lunghezza d’onda i sindaci di Marcianise e Maddaloni, rispettivamente Antonio De Angelis e Rosa De Lucia, che, nel corso delle singole audizioni di ieri, ospitate nella tenenza dei carabinieri di Caivano, hanno posto l’accento su quella che è diventata una vera e propria emergenza nazionale, di fronte alla quale non sono ammessi più ritardi. E se da un lato il presidente Marinello ha annunciato che si sta lavorando ad una legge speciale per la cosiddetta “Terra dei Fuochi” e che la soluzione potrebbe anche essere rappresentata da un decreto legge, dall’altro i sindaci delle aree del Casertano interessate dal fenomeno dello sversamento di rifiuti tossici e degli incendi dolosi, hanno sollecitato tempi rapidi perché le comunità non possono più aspettare. “Mappatura delle aree inquinate, delimitazione delle aree no food e avvio delle bonifiche”: sono queste, sostengono all’unisono De Angelis e De Lucia, le priorità sulle quali bisogna lavorare. Prima di conclude i lavori della missione in Campania, Marinello ha assicurato che “la terra dei fuochi sarà uno dei primi argomenti ad essere affrontati immediatamente dopo la legge di stabilità, - ha spiegato Marinello - il Parlamento come si sa, non può operare dal punto di vista legislativo in vigilanza di legge di stabilità, ma immediatamente dopo”. In ogni caso, se sarà fatto un provvedimento legislativo ad hoc sulla “terra dei fuochi”, questo non sarà “un contenitore vuoto o un’accozzaglia di grida che non abbiano un ristoro economico”, ha concluso il presidente della Commissione.

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di Emilio di Cioccio
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