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Presenti in aula solo 10 consiglieri, maggioranza spaccata

Terra dei Fuochi, manca il quorum: salta l’assise a Caserta

Rinviata l’elezione della Commissione Pari Opportunità

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Terra dei Fuochi, manca il quorum: salta l’assise a Caserta
22/01/2014, 16:12

CASERTA - Era stato fissato per oggi, in seconda convocazione, ma è saltato a causa della mancanza del numero legale. Stiamo parlando del consiglio comunale di Caserta che vedeva, tra i diversi punti all’ordine del giorno, la discussione del decreto sulla cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Solo in dieci, infatti, hanno risposto all’appello del presidente dell’assemblea, Gianfausto Iarrobino; il quorum necessario è di almeno 11 consiglieri. In rappresentanza della maggioranza: il consigliere di Caserta Più Antonio De Crescenzo, il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Bologna, i consiglieri del Nuovo Centrodestra Donato Tenga e Pasquale Antonucci, il consigliere del nuovo Psi Lorenzo Gentile, il consigliere del Pdl Cesare Lino ed il consigliere dell’Mpa Antonio Maiello. In rappresentanza dell’opposizione, invece, i consiglieri Francesco Apperti  e Maria Valentino di Speranza per Caserta. Quella di stamani, tra l’altro, doveva essere una seduta aperta al contributo delle associazioni e della società civile. Tra gli assenti anche lo stesso primo cittadino, Pio Del Gaudio, impegnato, nel momento in cui il consiglio sulla “Terra dei Fuochi” saltava, a firmare il decreto di nomina di Francesco Delvino, già comandante dei vigili urbani di Caserta, a dirigente dell’Ufficio Anagrafe e Servizi Demografici; casella che era rimasta vacante dopo l’andata in quiescenza della dirigente Maria Quintavalle. Tornando ai lavori del consiglio, all’ordine del giorno, accanto al dibattito sulla “Terra dei Fuochi”, figurava anche un altro punto, forse ancora più delicato: l’elezione dei componenti della Commissione Pari Opportunità. Voci di corridoio confermano che, fino alla tarda serata di ieri, si è tentato di raggiungere un’intesa tra le forze di maggioranza, aprendo anche ai “dissidenti” dell’Udc con i quali, da mesi oramai, i rapporti sono tesi; intesa che non è stata raggiunta e la riprova è data dal fatto che, in aula, la maggioranza non ha garantito il numero legale.

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di Emilio di Cioccio
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