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Caserta, vertice in Prefettura con il ministro dell’Ambiente

Terra dei fuochi, Orlando annuncia: bonifica al primo posto

Bando per i comuni sciolti per condizionamenti camorristici

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Terra dei fuochi, Orlando annuncia: bonifica al primo posto
20/06/2013, 13:21

CASERTA - All’indomani della sua nomina a ministro dell’Ambiente, in occasione della sua prima uscita ufficiale, aveva fatto tappa in provincia di Caserta, per incontrare rappresentanti istituzionali e del mondo dell’associazionismo ed effettuare un sopralluogo nella cosiddetta “terra dei fuochi”. E, oggi, a distanza di un mese e mezzo da quella visita esplorativa, Andrea Orlando è tornato a Caserta per un vertice in Prefettura e per un successivo incontro con i rappresentanti della stampa nel corso del quale ha annunciato le iniziative che sono state messe in cantiere. Del resto, il ministro Orlando era stato molto chiaro al riguardo: voglio porre un freno al vergognoso numero di roghi tossici che scoppiano, quotidianamente, nel territorio tristemente noto come “terra dei fuochi”. Al vertice hanno preso altresì parte l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, il prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, il vice prefetto commissario anti-roghi tossici in Campania, Donato Cafagna e, naturalmente, il prefetto di Caserta, Maria Carmela Pagano. Un monitoraggio sui suoli contaminati, un’indagine epidemiologica ed un bando per il recupero ambientale riservato ai Comuni sciolti per condizionamenti della criminalità e per le regioni sottoposte a procedura di infrazione. Sono soltanto alcune delle iniziative che il ministro dell’Ambiente, titolare anche delle deleghe alla Tutela del territorio e del mare, farà partire già dai prossimi giorni per “dare un segnale di attenzione e di vicinanza alla provincia di Caserta. Una terra ferita - ha detto il ministro - nota sin dall’antichità per la sua fertilità e oggi, purtroppo, nota per lo scempio cui è stata oggetto”. Rispondendo poi alle domande dei giornalisti, Orlando si è soffermato, più in generale, sul tema dei termovalorizzatori: “Servono, eccome. Io - ha altresì puntualizzato - sarei molto contento di tornare a Bruxelles e dire che alcuni termovalorizzatori, sulla base di ciò che sta avvenendo in Campania, non sono più necessari. Ma per dirlo – conclude il ministro dell’Ambiente - devo avere degli elementi che, attualmente, non ho”.

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di Emilio di Cioccio
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