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Terzo filone dell’inchiesta della Procura sammaritana

Terremoto al Consorzio rifiuti, altri 29 avvisi di garanzia

Le accuse: corruzione, voto di scambio e abuso d'ufficio

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Terremoto al Consorzio rifiuti, altri 29 avvisi di garanzia
27/02/2013, 10:23

CASERTA - Nuovi avvisi di garanzia per ex amministratori e dipendenti del consorzio unico di bacino per i rifiuti, articolazione di Caserta. Dopo quello sull’assenteismo e dopo quello sugli avanzamenti dei livelli professionali, siamo al terzo filone dell’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato già a diversi blitz della Guardia di Finanza nella sede del Consorzio e alla notifica di oltre un centinaio di avvisi di garanzia. Questa volta tra le ipotesi di reato, formulate dall’accusa, figura anche il voto di scambio. Avanzamenti di carriera e promozioni, in cambio del sostegno alle elezioni regionali del 2010: questa, in sintesi, la ricostruzione fatta dagli inquirenti. Tra gli indagati, che a vario titolo dovranno rispondere anche di falso ideologico, abuso d’ufficio e corruzione, c’è l’ex presidente del Consorzio Unico e già sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, ma ci sono anche l’ex direttore generale del Cub, Antonio Scialdone, e la moglie Michela Pontillo, candidata alle regionali nella lista del nuovo Psi, ed i fratelli Luigi e Nicola Ferraro (quest’ultimo ex consigliere regionale dell’Udeur, coinvolto in altre inchieste giudiziarie). E ancora, ci sono: Raffaele Serpico, Antonio Gravino, Augusto Tedeschi, Alessandro Diana, Giovanni Campochiaro, Gelsomina Crisci, Giuseppe Lagnena ed Edgardo Ursomando (quest’ultimo consigliere comunale in carica a Caserta). Ventinove, a voler essere precisi, le nuove informazioni di garanzia notificate. Un numero, questo, dicono i bene informati, destinato a lievitare ulteriormente nelle prossime settimane. A lavoro, da ieri, ci sono già gli avvocati difensori degli indagati: da Giuseppe Stellato a Mario Griffo, passando per Rocco Trombetti nominato d’ufficio. Nelle ultime settimane, su input dei pm Silvio Marco Guarriello e Antonella Cantiello, le indagini della Guardia di Finanza hanno subito una forte accelerazione.  

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di Emilio di Cioccio
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