Provincia / Caserta

Commenta Stampa

A seguito del vertice con i sindaci delle comunità coinvolte

Terremoto, Matese: Prefettura riattiva Unità di Crisi -video

Prevista istituzione di presidio fisso dei vigili del fuoco

.

Terremoto, Matese: Prefettura riattiva Unità di Crisi -video
22/01/2014, 12:21

PIEDIMONTE MATESE - L’istituzione del Com (Centro Operativo Misto) per la gestione dell’emergenza e la rinnovata presenza di una sede distaccata dei vigili del fuoco nell’area del sisma. Sono due delle misure maturate al termine del vertice che si è tenuto in Prefettura a Caserta per fronteggiare le conseguenze del terremoto che ha coinvolto i comuni dell’area del Matese. Il Com sarà operativo già nelle prossime ore. Quattro i sindaci presenti al vertice: Giuseppe Avecone (Alife), Vincenzo Cappello, (Piedimonte Matese); Mario Fiorillo (Gioia Sannitica) e Francesco Imperadore (San Potito Sannitico). Confermata la presenza di una sede distaccata dei vigili del fuoco, attualmente ospitati negli uffici della forestale di Piedimonte Matese: presto però potrebbero trasferirsi nei locali messi a disposizione dal Comune di Alife. I sindaci hanno sollecitato interventi di messa in sicurezza da parte della Regione e l’attuazione di un piano di Protezione civile. Al vertice, presieduto dal prefetto Maria Carmela Pagano, hanno preso parte carabinieri, vigili del fuoco, polizia, guardia di finanza, forestale, un funzionario della Regione, uno della Provincia e uno in rappresentanza del Provveditorato agli Studi. Intanto a Piedimonte Matese le verifiche agli uffici pubblici si sono concluse senza segnalare problemi di sorta. Il sindaco Cappello, tuttavia, ha firmato un’ordinanza di sgombero per un immobile privato abitato da una famiglia di tre persone. Il provvedimento nel giorno in cui invece tre appartamenti del complesso Iacp di via Aldo Moro, dichiarati inagibili per effetto del sisma dello scorso 29 dicembre, sono stati restituiti alle rispettive famiglie. Da stamani, invece, scuole e uffici pubblici regolarmente aperti.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©