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TESS in liquidazione, 28 lavoratori senza prospettive.


TESS in liquidazione, 28 lavoratori senza prospettive.
27/01/2012, 16:01

Dopo 18 mesi di silenzi, di impegni non mantenuti, di stipendi non corrisposti, di verbali scritti e smentiti nel giro di pochi giorni, di chiacchiere sull'imprescindibilità di TESS e delle sue professionalità, la Regione Campania ha deciso la liquidazione di TESS senza fornire alcuna certezza sulla salvaguardia dei lavoratori e delle lavoratrici della società. 17 anni di lavoro al servizio del territorio, dei comuni, della Regione, delle comunità locali stanno terminando nel silenzio e nell'ignavia.

L'assemblea dei soci convocata per lunedì 30 gennaio, salvo diverse e improbabili determinazioni da parte del socio di maggioranza, stabilirà la messa in liquidazione della società. Tutto ciò è stato il frutto di “perdurante inattività, di pregresse inadempienze contrattuali e di appesantimenti gestionali, nonché delle difficoltà nella cessione di significativi asset patrimoniali quali il cespite ex Metalfer; questa situazione è stata poi aggravata da un complessivo affievolimento di interesse anche rispetto all'attribuzione di incarichi operativi da parte dei soci, recentemente testimoniata da formali offerte di cessione quote”. Questo è quanto ha dichiarato a verbale il presidente della società e che sottoscriviamo in pieno.

A nostro avviso, vengono chiamate in causa responsabilità generali e particolari, soprattutto della Regione, socio al 51%, che non ha mosso un dito per scongiurare l'epilogo che si prospetta. La stessa Regione che, dopo aver chiuso tutti i rubinetti da oltre un anno e mezzo a questa parte, oggi dice che proprio a causa di questo non ci sono le condizioni per andare avanti. Una Regione che ha trattato questa materia solo da un punto di vista ragionieristico, senza mai valutare quello che TESS ha rappresentato e rappresenta per il contesto in cui ha operato. E, soprattutto, al di là di generiche assicurazioni, senza porsi il problema di come, dove e quando ricollocare i lavoratori. Riteniamo, comunque, che ci sia ancora il tempo per scongiurare la chiusura di un'esperienza che sarebbe l'ennesimo colpo al territorio.

La Regione può ancora impegnarsi per una ricapitalizzazione di TESS, affinché si possa avere il tempo di discutere seriamente del destino dei lavoratori, da ricollocare presso presenti e future strutture regionali deputate allo sviluppo. Contestualmente, si convochi immediatamente un tavolo presso la Presidenza della Giunta regionale, l'unica sede di confronto da noi riconosciuta. Ai sindacati chiediamo di utilizzare tutto il tempo a disposizione per ottenere questi risultati.

Ai sindaci soci di TESS, alle comunità locali, alla Provincia di Napoli chiediamo di attivarsi affinché non si disperda un patrimonio di competenze, di professionalità che ha fatto della nostra società un punto di riferimento per tutte le politiche di sviluppo del territorio. I lavoratori proclamano lo stato di agitazione permanente.

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di Redazione
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