Provincia / Caserta

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C’è attesa per il vertice di venerdì tra sindacati e azienda

Teverola, Indesit: tute blu ancora in stato di agitazione

La leader della Cgil, Bernabei, in visita allo stabilimento

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Teverola, Indesit: tute blu ancora in stato di agitazione
19/06/2013, 10:53

TEVEROLA - “Il lavoro non si tocca”: prosegue lo stato di mobilitazione dei lavoratori negli stabilimenti Indesit di Teverola e Carinaro, in provincia di Caserta. In attesa del faccia a faccia, previsto per venerdì prossimo a Roma, tra i sindacati da un lato ed i vertici aziendali dall’altro, le tute blu continuano a protestare contro il piano di ristrutturazione presentato il 4 giugno scorso, che, su scala nazionale, prevede esuberi per 1.425 unità. Per la sola provincia di Caserta, è stato annunciato il taglio di oltre il 60% delle maestranze. Che tradotto in numeri, sta a significare: 540 esuberi, a fronte di 940 unità impiegate nei due siti produttivi. Senza considerare quali saranno, poi, le ripercussioni sull’indotto, in virtù del fatto che il piano presentato da Indesit company, oltre agli esuberi, prevede anche la chiusura dello stabilimento di Teverola. Intanto, una delegazione casertana ieri è partita alla volta di Fabriano, ovvero la “casa madre” di Indesit, dove c’era grande attesa per il comizio in piazza di Susanna Camusso, leader nazionale della Cgil. “Indesit Company fa utili, non avrebbe bisogno di ridurre forza lavoro e impianti in Italia, ma ha scommesso sul fallimento del Paese, - ha tuonato la sindacalista - pur sapendo che sono loro a determinare, con le loro scelte, un percorso di ulteriore crisi. Evidentemente, il profitto non basta mai”. La Camusso ci va giù pesante e chiama in causa anche i vertici di Confindustria: “Stupisce che non si levi una voce forte, innanzitutto di Confindustria, che dica ai Merloni ma siete davvero sicuri che questo è il momento di abbassare la produzione, per ristrutturare nel punto più basso della crisi la nostra capacità produttiva?”. Da qui la necessità, secondo la Camusso, che Confindustria faccia “pressione sui suoi associati, spingendoli ad investire qui ed a non delocalizzare in Paesi a basso costo di produzione, dove per di più, come in Turchia, la polizia spara sulla folla e i giovani non hanno nemmeno il diritto di manifestare”. Concetti, quelli della Camusso, ripresi dalla sua omologa per la provincia di Caserta, Camilla Bernabei, che ha portato la sua solidarietà ai lavoratori di Teverola e Carinaro.  

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di Emilio di Cioccio
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