Provincia / Caserta

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Approvata con i voti della maggioranza e dell’opposizione

Teverola, vertenza Indesit: mozione del consiglio regionale

Via libera a misure per salvaguardare livelli occupazionali

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Teverola, vertenza Indesit: mozione del consiglio regionale
14/06/2013, 11:16

TEVEROLA - Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione per mettere in campo iniziative tese alla salvaguardia dei livelli occupazionali dell'Indesit. Lo scorso 4 giugno, infatti, l'azienda ha comunicato un piano di razionalizzazione che porterà 1425 esuberi sul piano nazionale e 540 nello stabilimento produttivo di Teverola, del quale è prevista la chiusura. La mozione impegna il presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro, e gli assessori delegati in materia, Fulvio Martusciello e Severino Nappi, che hanno partecipato alla seduta, a provvedere alla modifica degli ambiti di intervento per la Ricerca, lo Sviluppo e l'Innovazione, individuando misure, coerenti con gli obiettivi del Por-Fesr 2007/2013, a sostegno e al potenziamento della produzione innovativa dello Stabilimento Indesit di Teverola. E ancora, di farsi promotori insieme con il presidente della Regione Marche per un'azione congiunta presso il Ministero dello Sviluppo economico volta a rilanciare la competitività dell'azienda e la operatività degli stabilimenti presenti in provincia di Caserta; di valutare la possibilità di ricorrere agli strumenti a disposizione dell'assessorato allo sviluppo economico per poter avviare la programmazione di un intervento di merito con le risorse dei fondi strutturali con la destinazione di 40 milioni per l'area di crisi di Caserta. A chiedere una seduta monotematica sull'Indesit i gruppi di opposizione in Consiglio regionale della Campania. Gennaro Oliviero, capogruppo del Pse, ha sottolineato che "il piano industriale di Indesit rischia di mettere in ginocchio l'economia del Casertano già colpita da crisi e da un'emorragia di posti di lavoro". Anita Sala di Centro Democratico ha chiesto di "istituire un tavolo nazionale ad horas per aprire il confronto con le istituzioni e con i sindacati su un'impresa, la Indesit, che ha ricevuto notevoli risorse dallo Stato ma ha già iniziato da tempo a spogliare il nostro territorio delle proprie imprese e forza lavoro preferendo andare ad investire in Turchia e in Polonia”. "Il piano di crisi di Indesit ha aperto un'ulteriore voragine economica e occupazionale in quella che un tempo era Terra di Lavoro e che, oggi, è invece solo terra di desertificazione industriale” ha detto Nicola Caputo (Pd). Eduardo Giordano, capogruppo de I Moderati, ha evidenziato che "é fondamentale che questo Consiglio concentri la propria attenzione su questa problematica e faccia sentire la propria voce in difesa dei lavoratori e del nostro territorio". "Siamo di fronte all'ennesima aggressione che la provincia di Caserta sta subendo sul piano economico e occupazionale" ha dichiarato il consigliere Angelo Consoli. Che ha aggiunto: “I lavoratori hanno tenuto un comportamento dignitoso e responsabile dei lavoratori nei confronti di un'azienda che palesemente intende lasciare il territorio per andare ad investire dove più conviene". Pasquale Giacobbe, capogruppo vicario del Pdl ha richiamato l'attenzione sul fatto che "la perdita di posti di lavoro annunciata da Indesit è insostenibile da parte del territorio perché colpisce un'area, quella casertana, già fortemente penalizzata dalla crisi occupazionale". Antonio Marciano del Pd ha sottolineato che con il caso Indesit "si ripete la stessa situazione che si è verificata con altre aziende". Il presidente della Commissione Bilancio, Massimo Grimaldi, ha evidenziato che “il piano industriale prospettato da Indesit è esplosivo sul piano occupazionale ed è fondamentale che maggioranza e opposizione facciano squadra per scongiurare questo momento di ulteriore tensione sociale".

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di Emilio di Cioccio
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